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Stile e tradizione orientale: il Wabi Sabi nuove tendenze dall’oriente

Elementi naturali, forme irregolari e bellezza dell'imperfezione per sposare la filosofia orientale Wabi Sabi

Elementi naturali, forme irregolari e bellezza dell'imperfezione per sposare la filosofia orientale Wabi Sabi

Tra le varie tendenze presenti attualmente, sicuramente di rilievo e molto interessante possiamo segnalare la Wabi Sabi, direttamente dall’oriente, che sembra voler raccogliere gli insegnamenti del feng shui, abbinandoli alla nuova consapevolezza ecologica che contraddistingue la nostra epoca.

Un nuovo stile dall’oriente, in forte crescita nella sua più moderna versione, richiama un tradizionale metodo di pensare gli spazi che è già in uso da secoli.

E’ consueto osservare come le mode vengano rilette e riproposte e questo avviene costantemente anche per quello che riguarda l’arredamento degli spazi abitativi!

Wabi Sabi tra sentimenti e percezioni

Letteralmente tradotto, il wabi Sabi è una sensazione simile alla tristezza, alla malinconia. E’ uno dei modi tradizionali giapponesi di “sentire” la natura, di “percepire” la bellezza.

Infatti,il termine WABI in lingua giapponese descrive la sensazione che si riceve osservando qualcosa di semplice e sobrio, mentre la parola SABI significa antico, che ha un passato e che evoca una sensazione di poesia, prodotta da un qualsiasi oggetto che si sia ben consservato nel tempo.

La filosofia che si fonda su questo stile è quella di vivere modestamente e imparare a sentirsi soddisfatti di quello che si possiede, dopo aver eliminato il superfluo, riuscendo a cogliere la bellezza nell’imperfezione, concentrandosi maggiormente sulla bellezza naturale.

Una tradizione antica in chiave moderna

Questo stile di decorazione apparve nel lontano XV secolo in Giappone e la sua vera essenza è riassumibile in una sorta di protesta silenziosa, un’opposizione alla ricchezza e al lusso che si stavano diffondendo.

La semplicità come regola: vietato ostentare e suggerito il riciclo e riutilizzo degli elementi già in possesso

La semplicità come regola: vietato ostentare e suggerito il riciclo e riutilizzo degli elementi già in possesso

Attraverso una rivalutazione della semplicità, della natura e dell’autenticità di essa, è strettamente legata al pensiero del Buddismo Zen, proponendosi di trasmettere energia positiva e forte spiritualità per la casa e i suoi abitanti.

Il Wabi Sabi ha le sue radici nella antica arte giapponese che trae benefici dalla cultura del saper vivere in ambienti decorati e arredati in modo da ridurre al minimo gli influssi negativi ai quali siamo sottoposti quotidianamente e che riduce al minimo indispensabile l’impiego di elementi appartenenti all’alta tecnologia e poco affini ad una visione naturalistica dello spazio.

Questa corrente rappresenta una visione del mondo fondata sul concetto di transitorietà delle cose. E’ un metodo che consente di calarsi nella natura attraverso l’utilizzo delle piccole cose.

Rifacendoci a concetti orientali di positività e negatività, lo yin e lo yang, il Wabi Sabi si riconosce indubbiamente nello yin.

Come sposare lo stile Wabi Sabi

Per mettere in pratica lo stile di vita wabi-sabi, è necessario e fondamentale rinunciare alla ricerca della perfezione che ci contraddistingue, prediligere quindi decorazioni realizzate manualmente e oggetti realizzati in materiale naturale, ridurre al massimo gli agenti di stress presenti negli ambienti, provocati dall’uso costante di apparecchi tecnologici, dalla presenza di disturbi acustici e visivi.

La scelta cromatica predilige i colori della terra e il bianco, colore simbolo della luce

La scelta cromatica predilige i colori della terra e il bianco, colore simbolo della luce

Consigli pratici per vivere Wabi Sabi

Non solo arredo orientale ma vera filosofia di vita.

Possiamo raccogliere di seguito qualche suggerimento per avvicinare il nostro modo di pensare agli spazi a quello dell’affascinante cultura orientale; come si potrà vedere, molti aspetti si ritrovano nella filosofia del feng shui e, se abbinati all’attenzione cromatica che si deve porre nella scelta degli elementi d’arredo, alla cultura del riciclo e del “non spreco”, alla tendenza di collegare sempre maggiormente gli spazi esterni e quelli interni, è sicuramente vero che il nostro modo di abitare potrà trarre enormi vantaggi in termini di salubrità e armonia interiore!

Ecco qualche regola chiave prescritta dalla tradizione Wabi Sabi:

La scelta dei colori degli spazi abitativi dovrebbe privilegiare i toni della terra, senza però mai dimenticare che il bianco dovrebbe sempre essere presente, rappresentando la luce nella varietà dei colori.

Riciclo e materiali naturali: esempio di fruttiera ricavata da vecchia botte di vino

Riciclo e materiali naturali: esempio di fruttiera ricavata da vecchia botte di vino

Utilizzare materiali naturali come legno, pietra, argilla, lana, cotone grezzo, lino, cashmere, carta di riso e preferire le forme irregolari, più vicine all’essenza e alla bellezza della natura!

Via libera alla scelta di mobili e oggetti riciclati o da riutilizzare in chiave diversa.

E’ consigliabile migliorare l’isolamento acustico della casa; così facendo si potrà evitare che rumori e suoni indesiderati, provenienti dall’esterno, possano essere sotto controllo!

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