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Smaltire i rifiuti con intelligenza: riciclare gli pneumatici

Secondo i dati del 2012 di Eco.Pne.Us (società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e la destinazione finale dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), creata dai principali produttori di pneumatici operanti in Italia) in Europa si sono prodotti in un anno 3.250.000 tonnellate di pneumatici usati, di cui circa 400.000 tonnellate prodotte dalla sola Italia.

Tali rifiuti non possono essere smaltiti in discarica, in quanto eccessivamente dannosi per l’ambiente poichè composti da materiali quali polibutadine e altri polimeri sintetici, acciaio, ed altri materiali non biodegradabili.

Essendo inoltre composti in prevalenza da prodotti petrolchimici la combustione provoca fumi cancerogeni per l’uomo.

Nell’ultimo decennio si sono sviluppate numerose iniziative che sfruttano la possibilità di riutilizzo sia della gomma triturata proveniente dagli pneumatici, sia del copertone che dalle camere d’aria.

Smaltire i rifiuti

Nuova vita per gli pneumatici

Di seguito vi illustriamo alcune interessanti possibilità di riutilizzo, alcune di applicazione più tecnica, altre sicuramente più “ludiche”.

Come riutilizzare e riciclare la gomma triturata

Come già abbiamo premesso è possibile riutilizzare ormai interamente gli pneumatici e l’utilizzo più comune, e più conosciuto, risulta essere quello della gomma triturata.

Questo materiale, dopo aver subito un processo di lavorazione piuttosto semplice, viene normalmente aggiunto ad altri elementi e si utilizza per la realizzazione pavimentazioni (sia urbane che di tipo sportivo), per la realizzazione dell’asfalto e per la produzione di materiali normalmente utilizzati in edilizia come isolanti.

Wim Delvoye e il suo concetto di riuso

Wim Delvoye e il suo concetto di riuso

Ma cerchiamo di capire nello specifico come viene riutilizzato questo materiale caso per caso.

  • La parte a granulometria minore, comunemente chiamata “polverino” viene aggiunta al conglomerato bituminoso per la realizzazione dello strato di usura (binder) delle strade asfaltate;
  • Le parti a granulometria superiore vengono acquistate da numerose industrie per la produzione di materiali comunemente utilizzati nell’edilizia, quali ad esempio materassini per l’isolamento acustico o antivibrazioni, materassini e pavimentazioni per allevamenti, membrane impermeabilizzanti e pavimentazioni antisdrucciolo;
  • La realizzazione di pavimentazioni per campi sportivi quali piste di atletica, campi da tennis ed anche i fiocchi di gomma per il drenaggio dei terreni in erba sintetica, sempre più utilizzati anche per il professionismo,  provengono dalla triturazione degli pneumatici;
  • La realizzazione di pavimentazioni urbane, soprattutto nelle zone destinate ai giochi dei bambini dove vengono installate per attutire le cadute dai giochi (pavimentazioni antitrauma).

Come riutilizzare e riciclare la gomma trasformata

Una borsa riciclata

Una borsa riciclata

Abbiamo visto che le possibilità di riutilizzo della gomma lavorata e trasformata sono innumerevoli. Un campo che sfrutta al meglio questa risorsa è senza dubbio quello dell’arredo urbano: il materiale viene ad esempio scelto per la realizzazione dei dossi di rallentamento, per i paletti di delimitazione delle corsie, per i cordoli e paracolpi ai bordi delle strade e per giochi per bambini nei parchi e giardinetti cittadini.

Naturalmente, come già vi abbiamo più volte accennato, sono molteplici le ipotesi di riutilizzo di questi materiali spesso destinati alla discarica. Abbiamo già anticipato che molti utilizzi sono di tipo più “ludico” è meno legati al campo dell’”utilità”. Come spesso accade in questi ultimi anni molti artisti hanno infatti iniziato ad utilizzare materiali, spesso considerati di scarto, per dar loro una nuova – e spesso sorprendente – vita.

I nomi sarebbero davvero molti, così come le opere: si spazia infatti dal design, ai complementi d’arredo, fino addirittura all’abbigliamento. In questo articolo vogliamo segnalarvi solo uno degli artisti che personalmente hanno colpito il nostro immaginario.

Wim Delvoye: l’artista dei pneumatici usati

Sono molti gli artisti che si occupano di riuso, noi vi presentiamo l’eccentrico belga Wim Delvoye.

Tra le sue innumerevoli opere segnaliamo la serie “Pneu”: si tratta di oggetti decorativi realizzati creando, rigorosamente a mano, intricati motivi floreali sulla superficie di pneumatici usati. In questo modo oggetti di uso comune ormai prossimi all’inutilizzo hanno riacquistato un nuovo, ed originale, valore.

Normalmente l’artista definisce il suo approccio all’arte come “Glocale”, a metà quindi tra il “locale” ed il “globale”.

Se avete trovato queste poche righe interessanti e vi interessa conoscere qualche designer attivo nel campo del riuso vi consigliamo di visitare questo sito: www.superuse.org.

Si tratta di una piattaforma dal semplice ed immediato utilizzo, potete selezionare – per esempio – indifferentemente il materiale o il prodotto che vi interessa, vi comparirà subito una selezione di prodotti, con i relativi prezzi. Basterà poi selezionare l’oggetto che vi interessa per avere maggiori informazioni e per – eventualmente – contattare l’artista e procedere con l’acquisto.

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