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LUCI d’ARTISTA a TORINO

LUCI d'ARTISTA a TORINO

"l'energia che unisce si espande nel blu"

La mia città, Torino.

D’ inverno si riscalda e quasi sembra vivere un’atmosfera senza tempo, per le sue strade. In questo periodo dell’anno è un insieme di colori, neon e arte…e non solo perché si è in atmosfera natalizia!

Arte sospesa per tutto il centro della città.

Luci d’artista con quest’anno è giunta alla XIII edizione ed é diventato un appuntamento fisso ormai dal 1997, per turisti, fotografi e gli stessi cittadini.

In vista dei 150 anni dell’Unità d’Italia, luci d’artista quest’anno, rimarranno installate fino a fine Giugno.

Nell’insieme si assiste ad un connubio fra spazi aperti, urbani, storici e contemporanee esposizioni di temi, diversi ma tutti accomunati dall’illuminazione artificiale.Prospettive lunghe, punti di fuga che si espandono come costellazioni, viste che assumono sembianze diverse in base alla posizione che si assume. Luci d’artista è anche questo.

LUCI d'ARTISTA a TORINO

"volo su"

CHE COS’È LUCI D’ARTISTA?

"lui e l'arte di andare nel bosco"

E’ una mostra “open space”, che si articola su piazze, palazzi, fontane e per le vie, apportando un grande e forte impatto scenografico e visivo. Ogni passante non può far a meno che rivolgersi verso l’alto e col naso al insù ammirare e fermarsi a contemplare queste opere d’arte, per altro di grandi artisti contemporanei.

Dopo neanche due anni, Luci d’Artista, è entrata a far parte dello scenario internazionale, per la sua unicità e longevità.

Ogni artista ha affrontato un tema diverso, a volte anche guidato dal luogo espositivo e con tecniche diverse (fibre ottiche, materiali diversi, neon etc…).

GUIDA ATTRAVERSO LUCI D’ARTISTA

Ma vediamo insieme l’itinerario… non ha importanza da dove s’incomincia, perché tanto avrete modo e tempo di poter vedere tutto!!

Il fulcro delle opere si trova nel centro storico della città, fra Piazza Castello e Piazza San Carlo. Altre ma non sicuramente, meno importanti, si collocano fra piazza Vittorio Veneto, Corso Regina, Corso San Maurizio e Corso Galileo Ferraris.

"my noon"

Quest’anno le opere di luci d’artista sono 20 e fra queste ci sono tre novità.

Sono state aggiunte: di Tobias Rehberger, “ my noon”, scomposizione della lettura di un orologio, l’allestimento dell’installazione di Richi Ferrero “Bwindi Light Masks “ maschere che cambiano colore e non la “sostanza” e la “Cristallizzazione sospesa” di Carlo Bernardini, fasci di luce che cambiano prospettiva in base a dove l’osservatore si posiziona.

Ricordando le opere più d’impatto, “Piccoli Spiriti bludi Rebecca Horn, che sormontano appunto di neon blu, il monte dei Cappuccini, “ il Tappeto volante” di Daniel Buren, che ricordano con i colori del tricolore i 150 anni dell’unità d’Italia, situata in Piazza palazzo di città e ancora “ vento solare di Luigi Nervo, che irradia di colori Piazza Mollino, “L’energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini, che come una volta celeste ricopre la Galleria Subalpina , “Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime “ di Nicola De Maria, che riempie di colori i fiori – lampioni di Piazza Carlo Felice e poi “planetario” di Carmelo Giammello in Via Cernaia che riproduce le costellazioni.

"tappeto volante"

luci fibre ottiche

"i piccoli spiriti blu"

Non da meno sono le altre opere, incentrate sulle parole, sulle immagini e più concettuali, fra queste: “ doppio passaggio” di Joseph Kosuth ai Murazzi, “Lui e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi in Via Lagrange, “ Amare le differenze” di Michelangelo Pistoletto e “ concetto di parole” di Mario Molinari ai Giardini Reali, dove le parole portano l’osservatore all’immaginazione e comprensione del contenuto e il “ il volo dei numeri” di Mario Merz sulla Mole Antonelliana.

E ancora “ Neongraphy” di Qingyum Ma alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, “ l’amore non fa rumore” di Domenico Luca Pannoli in Via S. Francesco d’Assisi e “luce fontana ruote” di Gilberto Zorio al Laghetto di Italia ’61. Sono opere che si esplicano concettualmente, con la luce che ne è sempre e comunque protagonista del mezzo espressivo.

Ed infine le prospettive lunghe di luci sospese che accompagnano i cieli sopra le vie principali di Torino, di “volo su..” di Francesco Casorati in Via Garibaldi, “Palomar” di Giulio Paolini in Via Po e “Noi” di Luigi Stoisa in Via Roma.

"palomar"

Quello che ora vi resta da fare… se passate da Torino, magari per le vacanze natalizie, è fermarvi per una manciata d’ore ed ammirare quest’atmosfera che l’illumina di calore l’inverno della mia città.

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