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Labirinti ispirati a Jorge Luis Borges a Venezia e Parma

Lo scrittore Argentino Jorge Luis Borges (1899 – 1986) era un grande conoscitore di miti e simbologie.

Borges

Borges

Il tema del Labirinto, da lui affrontato più volte, era una delle sue ossessioni.

La sua idea era di dar vita ad “uno spazio contemplativo”, un luogo fisico che fosse nello stesso tempo anche un luogo intellettuale.

Il labirinto doveva essere la rappresentazione un libro aperto, ricco di simboli, proprio come avveniva nella maggior parte delle sue opere (citiamo per esempio “Il giardino dei sentieri che si biforcano” o “La casa di Asterione).

Parte dell’idea di dedalo di Borges ha preso vita: ispirandosi al labirinto descritto ne “Il giardino dei sentieri” nel 2003 è stato realizzato un dedalo nella Finca Los Alamos, nei pressi di Mendoza, in Argentina.

Questa opera è stata progettato da Randoll Coate, architetto inglese amico di Borges. Egli realizzo proprio in onore del suo amico il disegno del giardino tra il 1979 e il 1986.

Borges a Venezia

A Venezia, città da sempre amata dallo scrittore, è in preparazione una seconda variante speculare rispetto al progetto realizzato in Argentina. Questo labirinto si estende per oltre due ettari all’interno del parco della Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Labirinto verde

Labirinto verde

L’itinerario interno di oltre un chilometro è stato realizzato utilizzando vialetti, piante e siepi. La struttura del Labirinto sorgerà accanto al Chiostro del Palladio e al Chiostro dei Cipressi.

Si tratta di un percorso metaforico che ci immerge completamente nell’universo creativo di Borges e verrà inaugurato il 14 giugno, in concomitanza con le celebrazioni del venticinquennale della scomparsa dello scrittore.

Lo scrittore ispira anche Parma con un labirinto verde

Dal 2006 l’immaginario di Borges non coinvolge soltanto la città di Venezia. Sempre nel nostro paese, sulle colline di Fontanello, nei pressi di Parma, tra circa tre anni è prevista l’inaugurazione di un “Labirinto Verde”.

Labirinto

Labirinto

L’idea della realizzazione e costruzione è di Franco Maria Ricci, raffinato editore; ci rillustra così il progetto: “E’ un’opera che ho sempre voluto realizzare.

Era il sogno che confidai a Borges, amico e fondamentale collaboratore della mia casa editrice: creare il dedalo più grande del mondo. Mi rispose che già esisteva, era il deserto”. Ricci spiega inoltre: “E’ un quadrato di trecento metri per lato che copre otto ettari di terreno. Il percorso totale sarà di tre chilometri, sotto gallerie vegetali alte cinque metri.”

Per la realizzazione di queste altissime gallerie vegetali sono già state piantate oltre ventimila specie di piante, scegliendo principalmente il bambù.

Inoltre il percorso del Labirinto è disseminato di varie costruzioni; ci si dovrà fare largo tra “Piazza Quadrata”, “Cupola Verde”, “Piramide Mausoleo”: in questi luoghi troveranno spazio una biblioteca, un bookshop, un ristorante e infine anche una chiesa.

I progetti sono tutti di Franco Maria Ricci, elaborati con il supporto dell’architetto Pier Carlo Bontempi.

Inoltre Ricci progetta di dar vita anche ad una fondazione che si occuperà di restauro e studio del paesaggio.

Questa fondazione inoltre darà la possibilità ad esperti e soprattutto appassionati di ricevere molte informazioni a proposito del “Labirinto di Bambù”: progetto insolito che prenderà vita in un piccolo spazio di Pianura Padana.

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