arredamento

Si intende per arredamento la progettazione della disposizione degli arredi in un ambiente. Come qualificazione formale e funzionale dello spazio interno, l’arredamento si distingue dall’architettura che ne costituisce il presupposto. Di conseguenza si può considerare l’arredamento come un prolungamento ed una ulteriore specificazione dell’architettura.

L’interazione nella definizione dello spazio
Nel lavoro di progettazione dell’ambiente, l’arredo interagisce con la definizione dello spazio ed interviene negli stessi elementi architettonici (pareti, pavimenti, soffitti, ecc.) che possono essere caratterizzati da decorazioni della superficie o l’aggiunta di elementi mobili come quadri o tappeti, andando così a modificare anche la percezione dello spazio nell’ambiente. Ne è un esempio classico l’uso di specchi per annullare i reali margini dello spazio, o quello del trompe-l’oeil per alterarli illusoriamente. Al contrario, l’uso di particolari rivestimenti può accentuare tali limiti, dando all’ambiente un senso di intimità. Nell’organizzazione dello spazio, gli elementi architettonici possono essere integrati da componenti dell’arredo direttamente inseriti nella struttura della costruzione, è il caso di scale, soppalchi, armadi o librerie a muro. Inoltre, anche il vero e proprio mobilio partecipa alla definizione dello spazio interno in base alle regioni di provenienza ed alle epoche culturali, oscillando tra la funzione di mobile oggetto, leggero, mobile e di minimo ingombro, e mobile architettonico che occupa concretamente lo spazio o addirittura lo sovrasta come il mobilio rinascimentale o barocco.

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