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Complementi d’arredo realizzabili in cartapesta

Lampade realizzate in cartapesta

Economici, ecologici e originali: qualche suggerimento su come arredare gli spazi utilizzando una tecnica antica ma sempre attuale, la cartapesta.

Potrete creare complementi d’arredo e decorarli, scegliendo tonalità armonizzanti con l’ambiente che vi circonda, spaziando in forme e dimensioni, realizzando pezzi unici e personalizzabili.

L’arte del riciclo, oltre ad offrire innumerevoli vantaggi dal punto di vista ecologico, può portare alla creazione di oggetti decisamente utili e esteticamente raffinati, permettendoci di creare, anche senza troppe difficoltà, complementi d’arredo originali e unici che possono rispecchiare il nostro gusto personale, donando ai nostri spazi un tocco di creatività e di colore, permettendoci di esprimere la nostra personalità caratterizzando gli ambienti in cui viviamo o lavoriamo.

Ad esempio, possiamo realizzare in maniera molto semplice una serie di oggetti ispirandoci al design  e alla modernità, dando nuova vita alla carta, riutilizzandola in una nuova forma: creando con la cartapesta.

La tecnica del Papier Machè ha origine in Oriente e risale al XVIII secolo.

I primi ad adottare questa nuova tecnica furono i francesi, realizzando oggetti di vario tipo e persino piccoli mobili per tutto l’800 e il ‘900.

La tecnica era davvero molto semplice; consisteva nel macerare in acqua piccoli frammenti di carta ( venivano strappati a mano e non tagliati con le forbici, per far in modo che l’acqua in cui erano immersi potesse meglio penetrare dai bordi frastagliati) per alcuni giorni per poi essere successivamente impastati con colla ed infine, una volta essiccati, modellati e decorati.

Eseguendo pochi semplici passaggi è dunque possibile realizzare una miriade di oggetti, da soprammobili a paralumi, svuota tasche e chi più ne ha più ne metta!

Possiamo utilizzare svariati tipi di carta recuperandola da vecchie riviste, quotidiani, imballaggi, carta da regalo già utilizzata, volantini pubblicitari, solo per fare qualche esempio.

Come si prepara la cartapesta

Il primo passo da fare per iniziare la preparazione consiste nel ridurre in piccoli pezzetti la carta da riciclare, strappandola in piccoli pezzetti e ponendola successivamente in un contenitore o in una comune bacinella, dove avrete versato abbondante acqua.

carta a pezzi e acqua in una bacinella

A questo punto dovrete avere la pazienza di aspettare circa dieci giorni perché il composto che prenderà vita, lasciando in ammollo la carta, possa risultare della consistenza adatta per proseguire nelle fasi successive.

Terminata l’attesa, dovrete eseguire il prossimo passaggio che consiste nella strizzatura della carta, ormai decomposta, aiutandovi con uno strofinaccio, prelevandone una modesta quantità alla volta e procedendo a ripetere l’operazione fino ad aver strizzato tutto il composto a disposizione, eliminando dalla bacinella l’acqua in eccesso che ne sarà scaturita dall’operazione effettuata.

Strizzare il composto con uno strofinaccio

Nel frattempo preparate una sorta di impasto che dovrà risultare abbastanza denso e gommoso, miscelando della farina di tapioca con acqua (le dosi di tapioca da utilizzare sono da calcolare rispetto alla quantità d’acqua utilizzata, procedere aggiungendo modeste quantità di farina di tapioca all’acqua, fino ad ottenere una consistenza quasi solida e gelatinosa, simile a quella di un budino per intenderci).

Unite quindi alla carta precedentemente strizzata dall’acqua assorbita, il composto formato da acqua e tapioca, aggiungendo della colla liquida (una qualsiasi colla vinilica potrà andare bene) nella vostra solita bacinella.

Iniziate adesso ad impastare il composto ottenuto; l’operazione dovrà continuare fino ad ottenere una consistenza omogenea, compatta e senza grumi, molto simile alla pasta per modellare utilizzata dai bambini.

Ottenuta la consistenza desiderata, spostate il vostro impasto su un piano orizzontale e provvedete a spianarlo, aiutandovi con un matterello o con una bottiglia di vetro dalla forma regolare.

Siete ora liberi di realizzare oggetti in cartapesta

Stendere il preparato su un piano

A questo punto dovrete modellare la pasta ottenuta per dare finalmente la forma all’oggetto che state creando, prima di passare alla fase dell’essiccatura; potremo dare la forma desiderata aiutandovi con le mani oppure avvalendovi di oggetti che possano aiutarvi nella modellazione (contenitori di diversa natura, ciotole per ottenere forme arrotondate, bottiglie per aiutarvi a realizzare oggetti di forma cilindrica…)

Non vi resta che lasciare il tutto ad asciugare, preferibilmente esponendolo al sole per almeno una settimana, prima di procedere alla decorazione del manufatto a vostro piacimento.

E’ consigliabile, una volta che la vostra creazione risulterà essiccata completamente, provvedere a dare una mano di vernice bianca a ricoprire tutta la superficie, per preparare una base uniforme sulla quale poi realizzare la decorazione o la colorazione che renderà unico il vostro oggetto.

Decorazioni da appendere

Con un po’ di esperienza e ingegno, dando spazio alla fantasia, potrete creare davvero tanti elementi d’arredo in maniera economica, stimolante, divertente e rispettosa dell’ambiente, come i lampadari ottenuti dall’assemblaggio di varie striscioline di cartapesta arrotolate su se stesse, producendo elementi dall’aria ricercata, come quelli dipinti di nero ritratti nella foto, o addirittura realizzare quadri tridimensionali astratti, con elementi in rilievo colorati, ispirandovi all’arte moderna o avvalendovi del vostro gusto personale e sensibilità artistica, scegliendo accostamenti cromatici che si possano fondere armoniosamente con il resto dell’ambiente che andrà ad ospitare le vostre creazioni.

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