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Il camino: come scegliere

Come scegliere un camino

Nella stagione invernale capita spesso di immaginarsi su un grande sofà di fronte ad un camino. Questo perchè il camino genera sempre un immagine di grande calore, anche come pezzo d’arredo.

Molte volte infatti nella progettazione di una stanza od addirittura un’abitazione, se è previsto l’innesto di un camino, esso diventerà proprio il fulcro attorno a cui ruoterà tutta l’organizzazione dello spazio.

Oggi questa fonte di riscaldamento è diventata alternativa, ma se utilizzata in maniera consona può essere una fonte di risparmio oltre che di bellezza.

Camino tradizionale in rustico toscano

Il camino

E’ forse il più antico metodo di riscaldamento, ricrea infatti quella costruzione di pochi sassi che serviva a riparare il fuoco dal vento o dalle intemperie. In tutte le case antiche vi troveremo un camino, a volte uno per ogni stanza.

Il camino si suddivide in più parti:

. focolare: è il vano in cui vi si accende il vero e proprio fuoco, solitamente è ricavato all’interno del muro ed è realizzato in materiali refreattari e resistenti al calore.

. griglia: è posta alla base del focolare e non deve essere di maglia troppo larga cosicchè le braci di grosse dimensioni non cadano nel cassetto raccoglicenere.

. piedritti ed architrave: sono gli elementi verticali ed oizzontale che inquadrano il focolare. Sono solitamente in materiali come legno duro, mattone, pietra o marmo, a seconda dei gusti e del tipo di arredo della stanza.

. cappa: costruita con tavelle edili e rivestita in metallo irraggia il calore nell’ambiente e da origine al tiraggio dei fumi.

. canna fumaria: per tiraggio aspira i fumi del focolare e li scarica all’esterno. E’ in acciaio o materiali refrattari al calore oltre che impermeabili ai gas. Se ha sezione circolare è meglio così come non ci devono essere, in fase progettuale e costruttiva, strozzature od inclinazioni.

Se la canna fumaria è all’esterno è d’uopo isolarla poiché se è a differente temperatura rispetto all’interno il tiraggio ne è compromesso.

Il tiraggio è migliore più la canna fumaria è lunga e per la sua sezione bisogna valutare la potenza del camino. Più l’abitazione è in alto rispetto al livello del mare, più la sezione deve aumentare. E la sezione deve essere inversamente proporzionale alla lunghezza della canna.

. comignolo: è una costruzione caratteristica dei tetti delle case, e la sua utilità è quella di disperdere i fumi che arrivano dalla canna fumaria. Anche questa parte del camino è fondamentale, infatti se mal progettato il comignolo compromette totalmente il tiraggio di tutta la canna fumaria.

Dev’essere circa 1 metro più in alto del colmo del tetto e avere sezione di diametro maggiore rispetto alla canna fumaria. Il comignolo deve anche proteggere la canna e quindi tutto il camino da pioggia e vento.

Nel progettare il camino si deve prima di tutto pensare a che non faccia fumo in eccesso e che tiri, evitando quindi di riempirne le stanze, quindi si deve evitare che la bocca del camino sia più larga che alta.

Un secondo punto nodale è che riscaldi. E’ qui che i vecchi camini tradizionali aperti perdono qualità, non avendo una buona resa termica.

Un accorgimento per migliorare il rendimento è una valvola di regolazione, solitamente una manopola o pure una catenella che regola il tiraggio: è una serranda posta tra la cappa e la canna che dosa il tiraggio.

Camino a camera aperta

Il camino si dice a camera aperta quando non è contenuto ma il focolare invece è aperto sulla stanza da scaldare.

Pur essendo inferiore come resa termica, rimane la soluzione più affascinante e tradizionale. Ed anche quella che trasmette più emozione proprio per il contatto fisico che c’è tra l’utente ed il fuoco.

Ad oggi si trovano camini moderni a focolare aperto anche di bel disegno e bellezza estetica:

. Wall_b per Antrax in cui wall sta per muro e b sta per box, nero, opaco e contemporaneo.

Wall_b per Antrax

. Bubble per Antrax appare come una bolla di metallo ricolma di fiamme, si appende al muro o si fissa al soffitto diventando il centro della stanza

Bubble per Antrax

. Drop per Antrax pezzo unico di forte impatto emozionale e capace di inserirsi in praticamente tutti gli ambienti grazie alle sue forme così uniche e innovative.

Drop per Antrax

Camino a camera chiusa

I camini a camera chiusa sono invece separati dall’ambiente circostante da uno schermo in vetro. La diffusione del calore avviene quindi sia per irraggiamento che anche per convezione, quindi il rendimento ne è aumentato e la manutenzione è minore.

Questa tecnologia a camera chiusa permette anche di utilizzare tubature per scaldare altre stanze. Questi tubi infatti garantiranno una temperatura costante all’interno di tutte gli ambienti in cui passeranno, inoltre se i moti convettivi non bastano a spingere il calore in tutti gli ambienti, verrano utilizzate ventole elettriche forzeranno il riciclo dell’aria.

I camini a camera chiusa sono spesso incassati nel muro divenendo oggetti d’arredo di grande stile e bellezza come la linea di Edilkamin:

. Laser – cornice in pietra serena e stonelite nero con decorazioni geometriche

Laser – Edilkamin

. Smile – pietra serena e stonelite bianco ambra con telaio metallico

Smile – Edilkamin

. Quadro – rivestito in acciaio verniciato

Quadro – Edilkamin

. Mexico – con cornice in travertino naturale con intarsi tono su tono

Mexico – Edilkamin

Camini senza canna fumaria

I camini a bioetanolo

Questi camini funzionano senza canna fumaria e consumano bioetanolo cioè un alcol etilico denaturato vegetale. Questo riscaldamento è rinnovabile e pulito, senza fuliggini e manutenzioni costose. E rimanendo un elemento di desing.

. Ribbon fire per Planika fires in cui il sistema bio è alloggiato in una cassa in acciaio inossidabile sotto cui, nel cassetto, vi troviamo i componenti elettronici che gestiscono l’alimentazione proveniente da un contenitore da 5 litri.

Ribbon fire – Planika Fires

. Flame pro per Planika fires camino di grande impatto

Flame pro – Planika Fires

Camini a gas

Questi camini usano gas naturale e gas gpl per riscaldare. I gas di scarico passano attraverso un sistema di conversione catalitico che converte il monossido di carbonio in anidride carbonica e vapore acqueo così basso da essere come aria fresca.

Questo sistema è così efficace che può contribuire alla pulizia dell’aria, neutralizzando particelle ed odori.

Il sistema è anche ecologico perchè si risparmia energia e riduce le emissioni di monossido.

Anche in questo caso il design permette di avere un oggetto di alta qualità in una stanza:

. Milo per Dru

Milo – Dru

. Unique per Metal fire

Unique – Metal fire

. Urban per Metal fire

Urban – Metal fire

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2 Commenti di Il camino: come scegliere

  1. Romolo

    12/10/2010 at 10:36

    Ho, sempre avuto un camino del tipo classico tipo quello, nella prima foto dell’articolo, ha sempre funzionato bene, fino a che alcuni hanni fa abbiamo rimodernato la nostra casa e cambaito porte e finestre.

    Insomma adesso ci tocca tenere un po’ aperta una finestra, altrimenti fa fumo. Praticamente penso che adesso la stanza e’ diventata piu’ ermetica e insomma fa del fumo.

  2. Arch. Inti GUASCHINO

    12/10/2010 at 18:48

    Chiaramente la qualità degli infissi è cambiata così come quella dei camini.

    Oggi gli infissi sono studiati per abolire tagli termici quindi sono molto più isolanti e l’aria non filtra più tra le intercapedini o le fessure. In questo caso il camino di vecchia concezione può essere pericoloso.

    Prima di tutto mi raccomando di fare sempre progetto e costruzione coadiuvati da professionisti poichè come ho cercato di spiegare anche nell’articolo, basta un errore od un particolare di progettazione errato, per esempio nella canna fumaria, che il camino diventi pericoloso.

    Mi raccomando inoltre di fare controllare il camino, la fuoriuscita dell’aria, il comignolo e tutto quanto possa influire sui fumi in casa. Nel caso non sia facilmente risolvibile io consiglierei di provare a cambiare camino, usandone uno con porta di vetro, cosìcchè i fumi di ristagno non entrino comunque negli ambienti abitati.

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