Il vaso nasce come contenitore per liquidi e cibi.
Realizzato in creta, in vetro, in metallo, porcellana è un oggetto che accresce nel tempo il suo pregio e sul quale la fantasia dell’artigiano riesce a manifestarsi nelle sue forme più elevate.
Ma è anche l’oggetto che sin dalle origini si carica di valenze simboliche profonde:
E’ il contenitore inteso come espressione della femminità, in senso più ampio, ha la forma dell’utero della madre terra.
E’ il contenitore dell’acqua intesa come grembo primordiale della vita.
E’ la forma di antiche tombe che vogliono celebrare il ritorno, del defunto alle origini.
Può contenere,quindi può donare,può offrire la vita,può dare nutrimento spirituale o suggellare i peccati ed i vizi dell’umanità.
E’ un oggetto importante a cui oggi forse non si pensa mentre lo si ammira in una vetrina, o sul ripiano di un mobile.
Anche se queste valenze non sono più così vive e sentite nella cultura moderna, non si può negare che, forse, il rispetto per questa forma continui ad esistere nell’inconscio collettivo, ed è per questo che la realizzazione di un vaso, presso qualsiasi cultura, anche solo come oggetto da ammirare, viene considerata un’operazione importante: il risultato finale deve essere di pregio.
Sia che lo scegliamo per contenere fiori recisi, piante o solo per essere ammirato al centro di un tavolo o appoggiato su una mensola oppure sul pavimento è sempre un regalo gradito o un acquisto importante.
Sul mercato possiamo trovarlo realizzato nei materiali più diversi ed alcuni sono anche il risultato dell’applicazione di nuove tecnologie.
I più prestigiosi sono i vasi in vetro soffiato dove la forma ed il colore, attraversati dalla luce, raggiungono un’armonia senza confronti.
BODY, per esempio, è uno dei vasi della collezione Passion, prodotto dall’azienda Leonardo.
Gli abbinamenti cromatici, del viola abbinato al rosso acceso ,con particolari in oro aggiungono un tocco di lusso, mentre il vetro trasparente sdrammatizza l’effetto finale rendendo il tutto elegante e leggero. All’esterno il vetro è molato per ottenere un effetto mat gradevole al tatto,quasi vellutato.
Il nome di Alvar Alto è legato ad una serie di produzioni in vetro che oramai si può considerare un’icona del linguaggio del design.
Sono vasi ispirati da forme naturali e da una profonda conoscenza del materiale e della sua lavorazione.
La serie iniziale è stata nel tempo integrata dall’azienda Iittala , sono state sviluppate forme in linea con il linguaggio del designer, aggiungendo innovazioni nelle finiture ora anche bicolori.
REFLEX di Ivv fa parte di una serie di vasi in vetro soffiato a bocca e decorato a specchio.
Esistono quattro varianti: con decoro argento,oro e arancio e bronzo.
Venini è nome importante e storico nella produzione dei vetri soffiati.
L’azienda nasce nel 1921 come Cappellin Venini & C , nella quale erano associati l’antiquario Giacomo Cappellin e l’avvocato Paolo Venini e guidata in un primo tempo dal direttore artistico Vittorio Zecchin. Le prime produzioni di grande semplicità e d’ispirazione rinascimentale.
Nel ’25 Venini e Cappellin si separarono formando il primo la “ Vetri soffiati muranesi Venini “ con direttore artistico lo scultore Napoleone Martinuzzi, il secondo costituì la “ Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C ” con la quale rimase Vittorio Zecchin.
Delle due aziende sopravvisse la prima, con alcune variazione nella guida e nella tipologia produttiva, ed aumentarono le collaborazioni con i grandi nomi del design.
Fra le ultime produzioni c’è quella firmata dal designer Luca Nichetto , si tratta di una serie di vasi, ARILLO, realizzati in vetro opalino colorato dalla linea essenziale e geometrica, facilmente collocabile in un ambiente di gusto moderno.
GEOMETRIC sono una serie di vasi in cristallino soffiato a bocca, proposti in due forme (quadrato e rettangolare ) in varie grandezze e con un foro, prodotti da Ichenford Milano.
Altro materiale di prestigio è il cristallo.
Inizialmente questo nome venne attribuito al , prodotto nel XVI secolo, in quanto incolore.
Nell’ Europa occidentale, attorno alla fine del XVIII secolo, con questo termine si cominciò a chiamare una qualità di vetro molto diversa dal vetro soffiato, in quanto conteneva una percentuale di piombo piuttosto elevata .
Apparso in Inghilterra si diffuse poi in altri paesi europei. In Francia nacquero due rinomate cristallerie ,di Baccarat e di St-Louis, le quali accrebbero nel tempo sempre di più la loro fama per l’elevata qualità dei prodotti.
Successivamente, nell’Europa centrale, si cominciò a produrre un vetro incolore molto duro, a base di silice, calce e potassio e che venne chiamato cristallo di Boemia.
Per chi predilige il cristallo soffiato, Lalique è un nome di prestigio.
Di Carlo Moretti, il vaso AURORA fa parte di una serie in cristallo soffiato e disponibile in diversi colori: nero e rosso ,nero ed arancione ,nero e avorio, avorio e verde .
Fra le ultime produzioni CHARDON è un cristallo soffiato con smalto nero mentre MOSSI, una riedizione di una linea antica, ispirata al grappolo d’uva, è un vaso in cristallo soffiato, smerigliato e levigato.
Sempre in cristallo opaco, il vaso CLASSICO di Nachtmann è una proposta oversize del classico vaso, proposto in tre colori differenti: nero,bianco e rosso.
In cristallo stampato, PAGOLA di Swarovski, è un vaso di grande interesse, ispirato all’architettura asiatica si presenta con piede in cristallo trasparente e collo in essenza mentre all’interno vi è un recipiente in porcellana amovibile. E’ proposto in due misure.
Per chi preferisce l’argento Christofle, azienda rinomata in questo tipo di produzione, propone un catalogo piuttosto nutrito di prodotti di grande qualità.
TUBI fa parte di una collezione disegnata da Gio Ponti tra il 1928 ed il 1978 e che si compone di 25 pezzi in argento ed ora riproposta da Christofle.
PERSEPOLI, di SABATTINI, è, invece ,una serie di tre vasi in lega argentata ed in lega antiossidante dal taglio moderno ed essenziale.
Rosenthal propone in porcellana una serie di vasi che si ispirano a correnti artistiche:
- La linea CELEBRITIES ha decoro digitale raffigurante il viso di una celebrità in stile pop art:
- FAST che ha una linea avveneristica e che comunica un senso di velocità, di vaga ispirazione futurista,
- VIBRATION con il suo particolare decoro fa pensare all’optical art.
A questi vanno aggiunti prodotti di grande interesse per ciò che concerne la tecnologia con la quale sono stati realizzati.
Rapid manufacturing è un processo che permette di generare oggetti, ma non solo, partendo da un software di modellazione tridimensionale: il materiale viene scolpito da un laser in movimento che segue la sagoma dell’oggetto disegnato in 3D.
Il vantaggio è che non è richiesto l’aiuto di utensili meccanici ed i pezzi si possono personalizzare.
Il materiale utilizzato è una massa polimerica, sintetica.