La memoria nelle forme familiari, la semplicità al limite dell’austerità, rigore e leggerezza che si possono considerare, senza ombra di dubbio, sempre contemporanei e che a cicli, scompaiono dalle proposte di arredamento ma che, poi, ritornano sempre: è lo stile scandinavo.
In esso si perpetua l’abilità della cultura contadina capace di allestire e decorare gli interni delle case con uno spiccato senso della funzionalità, interni senza eccessi, senza fronzoli ma per questo non meno accoglienti!
Tavoli con ripiani mobili pronti per essere smontati quando non venivano utilizzati e potevano essere tolti dai supporti ed appesi alla parete.
Panche disposte lungo il muro e confortevoli sedie ricavate da tronchi cavi con lo schienale avvolgente.
Sgabelli i cui sostegni erano rami lasciati al naturale con le loro biforcazioni.
L’angolo notte con l’armadio – letto con tende o ante di legno a protezione delle correnti d’aria.
Cassapanche decorate con tessuti decorati a mano dalle anziane e dalle giovani da marito del villaggio.
Angoliere e credenze fissate alle pareti per appoggiarvi oggetti che mostravano lo stato sociale del proprietario.
Legni e segni chiari, rigore stilistico che possiamo ancora oggi ritrovare in alcuni complementi d’arredo o mobili contemporanei, disegnati guardando, comunque, a quella cultura che sapeva e sa ricreare all’interno delle proprie case quel calore che fuori, all’aperto, si può sentire solo poche settimane all’anno.
Al di là del freddo è uno stile che affascina per il suo modo sorprendente di risolvere le esigenze più comuni e che abbiamo imparato ad imitare e ricreare con la stessa originalità.
La poltrona INSTANT SEAT di Moustache , nasce da un’idea che utilizza la linea tradizionale del cavalletto, in questo caso, però, opportunamente sagomato accoglie la seduta di una comoda poltroncina.
Sia il cavalletto che la seduta sono realizzati in faggio, legno tipico dello stile scandinavo, sono facilmente separabili e quando non servono possono facilmente riponibili, occupando uno spazio minimo.
Una particolarità è la presenza di un gancio per la borsa collocato sul retro dello schienale. E’ un progetto dai costi contenuti.
La poltrona ECO3 Eugene di E15, è in flessibile compensato di rovere curvato, impiallacciato e verniciato in modo da costituire una seduta dallo schienale alto, l’ampia seduta e la linea avvolgente. E’ sostenuta da gambe oblique. Per renderla più comoda è possibile aggiungere cuscini ed un poggiatesta.
Dell’azienda De La Espada è, invece la panca BRANCA dalla linea familiare e rassicurante con grande attenzione ai particolari. Realizzata in massello di castagno e dove anche i nodi del legno sono stati scelti con cura e passati con olio danese per esaltarne le caratteristiche. I I piedini di sostegno sono in rame e la seduta è in pelle.
BD di Barcelona Design, è una sedia dal design semplice e funzionale. Il legno e l’alluminio sono i materiali che caratterizzano la sua struttura. I sostegni sono ad X. E’ proposta in una gamma differente di colori.
Poliform ha creato un tavolino, ICS, dalla struttura in rovere. La particolarità sta nell’ incastro dei sostegni che è a vista e che crea un particolare elemento decorativo.
FAT FAT, di B&B Italia, è un trio di tavolini dai sostegni in metallo ed un piano rotondo verniciato in bianco e che, come il tavolo precedente, richiamano un vassoio dalla linea semplice e funzionale.
Per leggerezza ed essenzialità il tavolo VASSOIO, prodotto da Plinio il Giovane, ricorda un tavolo della tradizione scandinava con sostegni sottili e piano asportabile.
Ispirato al ponte autoportante progettato da Leonardo, questo tavolo, che porta il suo nome, è stato disegnato dall’architetto Marco Ferreri per Morelato. Il piano è retto da una struttura che non ha nemmeno una vite per l’assemblaggio, gli unici elementi che lo sostengono sono gli incastri e la forza di gravità. Si smonta e si sposta facilmente. A richiesta oltre al piano in legno può essere fornito con piano in cristallo che valorizza il gioco degli incastri dei sostegni.
La consolle “Codice: Briccole”, di Riva 1920, ricorda una serie di tronchi assemblati per creare una forma semplice e quasi primitiva di contenitore.
La superficie segnata, come avrebbero fatto l’acqua, il vento ed il fuoco, acquista un fascino particolare ed esclusivo.
THUOI è l’esempio più palese di come la funzione di un oggetto, in questo caso una lampada a sospensione e prodotta da Tapio Anttila, non debba per forza avere una linea complicata per essere bella e funzionale. Ottenuta arrotolando una corteccia su sè stessa assolve perfettamente alla sua funzione senza passare inosservata.