In questa ristrutturazione commissionata da un nostro cliente si è deciso di non realizzare l’ultimo solaio ad una quota di 2,70 metri dal pavimento in quanto avrebbe generato un sotto tetto in pratica non utilizzabile per le basse altezze.
Nella ristrutturazione si optato dunque per la realizzazione di un tetto in legno con travi a vista ben coibentato sull’estradosso e con due lucernari velux per dare maggiore luce a tutto l’appartamento.
Lo spazio in altezza prima non ottimizzato ha consentito nella parte centrale di realizzare un soppalco in acciaio e legno appoggiandolo su di un solo trave in acciaio (HEA180) centrale con due lati a sbalzo di 150 cm ciascuno. Dunque il soppalco è risultato largo 3 metri e lungo come tutto l’appartamento.
Su un lato lasciato aperto ci si affaccia sulla cucina soggiorno, mentre sull’altro lato si ha sottostante una camera da letto matrimoniale, per questo motivo è stato chiuso l’estremo del soppalco con una parete in cartongesso alta sino al tetto.
Il soppalco è stato realizzato appoggiando sul trave centrale delle travi in acciaio HEA100 lunghe 3 metri con un interasse di circa 70 cm. All’interno delle travi in acciaio sono stati posti in modo semplicemente appoggiato dei travetti in legno sui quali sono state avvitate le tavole in legno dello spessore di 2,5 cm che costituiscono il piano strutturale di calpestio del soppalco.
Per completare la finitura del pavimento del soppalco si è pusato un parquet in legno prefinito.
Il soppalco è stato posto ad un’altezza tale da avere una quota all’intradosso delle travi in acciaio a sbalzo pari a circa 240 cm essendo poi le travi a sbalzo alte 10 cm, l’altezza media della parte inferiore del soppalco è così risultata di circa 250 cm.
Essendo possibile realizzare i locali di servizio con un altezza utlie di 240 cm, sia il bagno che il disimpegno sono stati completamente soppalcati.
Per poter far cio si è dovuto adottare un piccolo accorgimento in corrispndenza delle finestre per consentirne comunque una completa apertura.
Il soppalco è stato adibito in prevalenza a zona soggiorno prevedendo come arredamento il posizionamento di un divano letto si è ottenuta la possibilità di avere una zona da destinare anche come zona notte per gli ospiti occasionali. Si è poi ricavato un ampio ripostigli ed una seconda cameretta per i figli.
Nel nostro caso è stato possibile realizzare il soppalco grazie ad un altezza nel punto più alto pari a 4,50 metri comunque un soppalco può essere realizzato laddove si ha problemi di spazio e dove si ha la possibilità di avere soffitti con quote medie di almeno 4,2 metri di altezza, ciò permette di utilizzare al meglio tutto il volume della stanza; oltre alla praticità il soppalco rende gli ambienti originali e li arricchisce di un fascino particolare.

Apertura nel soppalco per il passaggio della scala, si può notare il trave in acciaio HEA100 sul quale sarà ancorata la scal per accedere al soppalco.
La realizzazione di un soppalco è un intervanto che permette di aumentare la superficie utile dell’abitazione, nel nostro caso qui esposto, ha permesso un incremento di circa il 60% di quella preesistente. L’intervento è stato realizzato presentando una DIA (Denuncia di Inizio Attvità ) al Comune di residenza del cliente.
Ogni Comune può avere regolamenti leggermente differenti ma di solito l’altezza minima della parte sottostante al soppalco deve essere almeno di 210 centimetri (anche se essendo molto poco in tal caso è preferibile limitarne la sua estensione) e la sua superficie non deve generalmente superare 1/3 della superficie totale dell’abitazione.
Se il soppalco è reso abitabile ed accessibile normalmente alle persone ed è prevista la loro permanenza (non è cioè solo un ripostiglio) di deve avere un’altezza minima di 2,10 metri, un lato deve essere completamente aperto e limitato da un parapetto o balaustra alta 110 centimetri.
Il soppalco può anche avere un’altezza inferiore ai 2,10 metri ma in questo caso non può essere adibito alla permanenza continuativa di persone ma diventa una sorta di ripostiglio sopraelevato che allora deve essere chiuso su tutti i lati.
Se le altezze per realizzare il soppalco non sono sufficienti si possono esaminare anche due possibilità :
1. Alzare il tetto per far questo occorre verificare se ciò è ammesso dai regolamenti comunali o ultimamente anche delle leggi regionali sul riuso dei sottotetti a scopo abitativo, leggi regionali che vanno spesso in deroga ai regolamenti comunali consentendo a volte interventi altrimenti non consentiti dai comuni.
2. Se si è al piano terra è anche pensabile di abbassare il pavimento sottostante, questo è fattibile in caso di una ristrutturazione più generale ed in genere può non essere considerato aumento di volume.
Salve ho visto il vostro articolo, devo dire molto interessante visto che ho fatto la stessa cosa in casa mia, aumentando la pendenza del tetto e ricavandomi uno spazio da soppalcare.
Il tutto è ancora in fase di realizzazione.
Però ho un timore, secondo voi essendo che anche il bagno è soppalcato in legno, con l’umidità che si crea facendo il bagno/doccia, potrebbe creare muffa? C’e’ qualche metodo o sistema per isolare il soppalco anche creando un muro in cartongesso?
Grazie
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alessandro
21/11/2010 at 12:13
Ciao Alessandro
Per ovviare al passaggio di umidità è stata posta una guaina in pvc sopra il bagno, tra il perlinato ed il parquet.
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La Redazione
23/11/2010 at 15:16
articolo x me molto interessante in quanto il caso di studio è simile a ciò che sto pensando di fare a casa mia.
qual’è il costo approssimativo dell’intervento descritto?
grazie
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Marco
03/10/2011 at 23:55