Spesso e volentieri un lavoro a scrivania ci tiene seduti per gran parte della giornata e questo non vuole dire che sia meno stancante!
Infatti sono molte le posizioni scorrette che si finisce per assumere per ovviare al senso di torpore delle gambe o della schiena e che inevitabilemnte sopraggiunge dopo qualche ora.
Ecco perché, per non dover pagare in salute l’effetto di queste posture sbagliate, è indispensabile che, oltre ad un comportamento più attento per ciò che concerne il modo di stare seduti, si scelga la sedia giusta.
Il disegno di un sedile per un posto di lavoro deve, infatti , tener conto di precisi criteri ergonomici.
Di solito vengono considerate tre differenti situazioni di seduta:
- quella che prevede una posizione eretta con appoggio allo schienale, tipica di chi scrive con la tastiera del computer,
- una posizione più rilassata, con schiena e braccia appoggiate., come capita quando si sta seduti ad ascoltare durante una riunione,
- ed infine una posizione inclinata verso il piano di lavoro, al quale sono appoggiate le braccia.
Per evitare sforzi alle fasce muscolari e conseguenti affaticamenti o dolori, le posizioni reciproche dei piani di seduta e schienale, l’altezza e l’inclinazione del sedile, la sofficità differenziata degli appoggi, forma e posizione dei braccioli o del poggiatesta, costituiscono una serie di variabili che danno origine a molte sedute specializzate.
Inoltre è importante che, in base alle personali esigenze, si possa regolare il rapporto fra l’altezza del piano d’appoggio e la sedia stessa ecco perché la quasi totalità delle sedute è dotata di piantone a vite o idraulico (a gas) per la regolazione in altezza del sedile.
Una sedia da ufficio deve avere il sedile alto, a partire da terra, dai 45 a 65 cm circa.
Una corretta seduta si avvale anche dell’appoggio a terra dei piedi, che sopportano il carico delle gambe.
Una sedia progettata per il lavoro d’ufficio dovrebbe fornire un sostegno idoneo alla parte inferiore della schiena ed un appoggio a terra dei piedi.
Bisogna evitare le sedie morbide e troppo concave ,assicurarsi che lo schienale sia regolabile, il sedile girevole e la base solida, preferibilmente a cinque gambe.
Meglio evitare le rotelle girevoli perché riducono il sostegno e la stabilità ,mentre un appoggio per i piedi può contribuire a tenere più alte le cosce in posizione più agevole.

La scelta di una sedia ergonomicamente corretta aiuta a non avere effetti spiacevoli sulla colonna vertebrale .
Il sedile deve essere soffice da risultare confortevole ma non troppo da consentire l’affossamento, provocando la compressione della zona pelvica ed un appoggio precario ed instabile.
Importantissima è la posizione della schiena, anche se esistono diverse opinioni sulla posizione più corretta da tenere per lavorare al computer, la maggioranza preferisce stare eretta con la tastiera all’altezza dei gomiti, altre semireclinate con la tastiera leggermente al di sopra dell’altezza del gomito.
In ogni modo la schiena dovrà rimanere diritta o appoggiare ad un supporto lombare di cui la sedia ergonomica dovrebbe essere dotata.
VITRAMAT “, sedile progettato nel 1976 e perfezionato qualche anno dopo dal gruppo di MARIO BELLINI , spesso copiato successivamente, è uno tra i primi sedili ergonomici progettati e realizzati tenendo conto di questi basilari aspetti.
Sul mercato oramai si può trovare una vasta gamma di sedie ergonomiche per tutte le tasche.
Se si cerca il top, senza limiti al prezzo, allora la migliore sedia ergonomica è AERON della HERMANN MILLER, prodotta in USA perché obbliga ad assumere sempre la posizione di seduta corretta senza rinunciare alla comodità.
La stessa azienda, in occasione dell’utima fiera di fine ottobre, ORGATEC , 2010, svoltasi a Colonia, e dedicata a tutti gli aspetti indispensabili alla definizione del moderno spazio per il lavoro, ha presentato SAYL con schienale 3D Intelligent, sospeso e con l’opzione, imbottito.
La particolarità sta nello schienale sospeso senza intelaiatura esterna rigida.
La struttura lavora proprio come un ponte sospeso, garantendo nei diversi punti della schiena un supporto differenziato.
Un’altra valida sedia è la norvegese STOKKE MULTI BALANS è una sedia completamente regolabile sia nello schienale che nei poggiaginocchia così da permettere una posizione corretta alle persone di diverse altezze.

Posizione indotta dalle sedute Stokke e che garantisce la corretta posizione della colonna vertebrale.
Progettata nel 1983 dal norvegese Svein Gusrud , “6020 BALANS MOBIL “ e “6030 BALANS VITAL “ rappesentarono una completa innovazione in fatto di sedute anche perché prevedevano una posizione eretta e seminginocchiata che permetteva di ridurre al minimo lo sforzo nel passaggio dalla posizione seduta a quella in piedi.
Si adatta bene a tavoli di altezza standard ed è disponibile con rivestimento in tessuto o pelle mentre la struttura può essere in faggio naturale tinto mocca o tinto nero.
ROLLING FRAME di Alias è una sedia regolabile con base girevole, ha una struttura in alluminio, seduta e schienale in rete ignifuga di poliestere o in pelle.
Nienkamper propone la sedia BRACKETT, una sedia dalla linea semplice e funzionale che si inserisce bene sia in un arredamento moderno quanto classico Esiste la versione con o senza rotelle.
UNA PLUS, di ICF è una sedia mono struttura adattabile composta da un polimero estremamente flessibile, dalle proprietà elastiche che si flettono in accordo con il movimento del meccanismo reclinabile.
La sospensione elastica è un unico corpo imbottito che si adatta perfettamente alla struttura corporea, distribuendo in maniera equa le pressioni favorendo allo stesso tempo la traspirazione.
Il meccanismo che agevola l’inclinazione crea dei punti cardine a livello dei fianchi, delle ginocchia e delle caviglie agevolando i movimenti.
Il tessuto elastico della sospensione, realizzato in fibra di poliestere, favorisce il passaggio dell’aria per una corretta traspirazione.
Il tessuto o la pelle della sospensione sono composti da due parti esterne modellate e tenute insieme da una struttura interna composta da fibra tecnica e gommapiuma. In foto è presentata la versione in pelle, con struttura cromata e dotata di braccioli.
Disponibile anche la versione Una Plus Executive.
La poltroncina CX di Fantoni, è oscillante, ha una scocca in multistrato di faggio curvato ed imbottito con poliuretano indeformabile e rivestito in pelle.
Ha un basamento a cinque razze in alluminio pressofuso con rotelle mentre i braccioli sono in acciaio piegato e cromato con il dorso rivestito in pelle.
WAVE è prodotta da Ycami, è una poltroncina rivestita in tessuto sfoderabile oppure in pelle. E’ dotata di una base centrale con altezza regolabile e ruote.
Di Fritz Hauserr è la sedia OXFORD B che fa parte di una serie di sedute con scocca in legno, con o senza braccioli. Lo schienale è disponibile alto oppure basso.
Le sedute hanno un meccanismo oscillante e rotelle gemellate con coperchio in alluminio.
Alle sedute è abbinabile anche il poggiapiedi nelle medesime rifiniture.
EAMES PLASTIC DAR prodotta da VITRA ha la scocca in polipropilene ed è disponibile nei vari colori a campionario.
Ha la base in acciaio, cromato o spolverato, disponibile in tre versioni: in acciaio tubolare impilabile, con connettori per l’aggancio in fila e con rinforzi in filo d’acciaio.
E’ possibile acquistare anche la versione con seduta tapezzata.
Innovazione e tecnologia per una nuova dimensione del benessere è la filosofia produttiva seguita dall’azienda Moving S.R.L. , nata nel 1980 , che si è impegnata costantemente per realizzare sedute per ufficio confortevoli e pratiche .
Da diversi anni MOVING S.r.l. collabora con il CATAS, il maggior istituto italiano di ricerca e sviluppo per il settore legno-arredo, e con cardiologi, per soddisfare la crescente esigenza di valutare e mantenere adeguati livelli di sicurezza e funzionalità nelle sedute da ufficio.
Tale collaborazione ha portato, nel 2009, alla nascita del PROGETTO BENESSERE, una ricerca che si svolge all’interno di realtà aziendali di vario tipo, con lo scopo di arrivare a progettare sedute sempre più ergonomiche.
Tramite l’utilizzo dell’apparecchiatura XSENSOR Pressure Imaging e con la collaborazione dei tecnici CATAS , per ogni famiglia di sedute , è stato possibile rilevata la distribuzione di pressione del peso corporeo sulla superficie d’appoggio. L’analisi dei dati raccolti ha permesso di rilevare che l’omogenea distribuzione del peso su sedile e schienale corrispondano ad una corretta postura del soggetto seduto.
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