Nel settembre del 1961 nasce il primo Salone del Mobile di Milano per iniziativa di un gruppo di imprenditori che credevano nell’innovazione delle persone e delle cose, guardando al passato e pensando al futuro.
Ecco perché il prossimo aprile i Saloni, che compiono 50 anni ,si apriranno con una scritta a caratteri cubitali “50 years young“, dichiarando ironicamente, con un gioco di parole, l’età del Salone ma all’insegna di uno spirito ancora vivace e pieno di iniziativa!
Da martedì 12 a domenica 17 aprile 2011 ci aspetta un progetto piuttosto articolato che accanto alle attese manifestazioni fieristiche (il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, le biennali Euroluce e Salone Ufficio ed il Salone Satellite) vede anche diverse iniziative fuorisalone e che saranno concentrate in alcuni importanti luoghi storici della città.
Gli organizzatori hanno puntato ad una nuova ridistribuzione degli spazi espositivi assegnati alle diverse aziende che parteciperanno, con particolare attenzione al settore del design e che sarà concentrato nei padiglioni 16 e 20 ed una nuova collocazione per Euroluce –nei padiglioni monoplanari 9-11 e 13-15 collegati fra loro –e Salone Ufficio –che verrà allestito nei padiglioni 22 e 24.
Se la fiera del Mobile punta a nuove sorprese e proposte nel settore dell’arredamento e del Design, tutte da scoprire le manifestazioni del Salone Internazionale dell’illuminazione, che ritorna con una rinnovata offerta merceologica ed il Salone Ufficio che volge uno sguardo particolare al mondo del Contract.
Il Salone Internazionale dell’illuminazione proporrà prodotti di altissima qualità ed una riscoperta attenzione al decorativo anche per l’illuminazione degli esterni integrata, da quest’anno, dalla presenza dei sistemi di controllo e dispositivi di ultima generazione.
A questi ultimi verrà dedicata una specie di isola tecnologica caratterizzata da un allestimento unificato che presenterà tutto quello di cui la nuova luce ha ed avrà bisogno in un prossimo futuro.
E sempre alla luce sarà dedicato un altro evento :”Cuore Bosco” il cui allestimento è previsto fra l’attuale Piazza della Scala e Piazza San Fedele .
Proprio lì, nel cuore di Milano, dove il suolo si rialza, nell’antichità si venerava l’antico bosco sacro composto da alberi sacri,” lucus a lucendo “ (colpito dalla luce ), come lo definivano gli antichi, e che grazie alla scenografia ideata da Attilio Stocchi , si trasformerà in un “nuovo Theatrum Naturae “facendo rinascere gli alberi avvolti nella nebbia, ricreerà lo straordinario mondo sonoro prodotto dalle specie volatili che vi stanziavano come i cardellini, i codibugnoli, le upupe, i codirossi, le ballerine bianche e molti altri.
Grazie ad una sofisticata sincronizzazione d’immagini, luci e suoni verrà realizzato un ambiente che lo spettatore potrà attraversare percorrendo sei episodi che faranno rivivere alcuni momenti della giornata, dall’alba alla notte. Sarà un gioco di trasformazioni di luci in suono e viceversa.
Mentre il Salone Ufficio ritorna dopo tre anni in un nuovo contesto con 120 aziende partecipanti su un’area espositiva di 14.500 metri quadrati proponendo tutto ciò che di più moderno ed ergonomico per lo spazio lavoro naturalmente con uno sguardo al futuro concentrato per vivere l’ufficio di domani ma non solo, banche ,uffici postali, istituti assicurativi,ambienti pubblici, comunità oltre a soluzioni per home office ed ambientazioni di lavoro.
L’importanza degli spazi di lavoro nell’economia moderna è sempre più centrale tanto per la produttività che per la comunicazione verso il mercato e verso i dipendenti.
Lo spazio di lavoro ha un impatto spesso non conosciuto, perché difficile da quantificare anche se molto significativo.
Il messaggio che il Salone Ufficio vuole trasmettere è l’importanza che è necessario dare al luogo nel quale si produce, proprio per l’impatto che esso ha sull’individuo e sul suo modo di lavorare.
L’esposizione sarà integrata da un seminario, che si terrà il 13 aprile, alle ore 10,30, presso la sala Aquarius, Centro Congressi dal titolo ”Il facility manager e l’evoluzione degli stili di lavoro“ e dedicato alla gestione strategica degli spazi di lavoro intesi non solo come uffici ma anche come strutture differenti, dalle sale conferenze agli istituti di credito.
Il Salone Satellite ripropone anche quest’anno il concorso per favorire contatti mirati tra le aziende espositrici e gli under 35 ed al quale hanno preso parte oltre 6000 designer di tutto il mondo e 191 scuole con una grande quantità di progetti.
In questa edizione, la quattordicesima il regolamento prevede anche l’aggiunta di prodotti attinenti alle merceologie delle manifestazioni biennali,un ulteriore passo ,quindi per avvicinare e facilitare il contatto fra domanda ed offerta, tra imprenditori e designer, tra creatività e produzione.
Affiancheranno il Salone anche eventi collaterali come l’ambizioso progetto 2011 intitolato “ Principia. Stanze e sostanze delle arti prossime “ideata e curata da Denis Santachiara in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti.
La mostra sarà collocata in Piazza Duomo all’interno di un padiglione suddiviso in otto stanze ognuna delle quali esprime un “principium”originato dalla scienza.
Sono otto stanze alle quali si accede passando attraverso uno spazio introduttivo che evidenzia i rapporti della produzione delle arti storiche con i principi matematici, geometrici, ottici, elettrici ,magnetici ed elettronici che hanno generato la storia dell’arte.
E’ la storia dell’arte raccontata non con foto, non video, non effetti 3d non motori elettrici, non peso, non visibile bensì con fotoni, frequenze elettromagnetiche, algoritmi, flussi elettrici, assenza di gravità e l’invisibile sensoriale.
Principia non è quindi una mostra incentrata sul rapporto arte e scienza ma sui potenziali attraverso i principi della scienza come punto di partenza del fare artistico.
Triennale Design Museum , con “La fabbrica dei sogni. Uomini, idee, imprese e paradossi delle fabbriche del design italiano“, dedica la sua quarta edizione al Salone del Mobile agli uomini, alle aziende ed ai progetti che hanno contribuito a creare il sistema del design italiano dal dopoguerra ad oggi.
La mostra si snoda attraverso un duplice percorso: da un lato un pensiero teorico preciso ed approfondito sul tema, dall’altro una visione poetica ed artistica di affrontare il problema.
Concepito come una delle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, oggetti, progettisti e storie di grandi uomini d’impresa si intrecciano in un’atmosfera giocosa e ricca di suggestioni.
Precederà ed accompagnerà per tutta la durata del Salone del Mobile ed un po’ oltre la mostra, dall’8 aprile all’8 maggio ,la mostra “La mano del grafico” che chiude il ciclo di mostre che il FAI ha voluto dedicare al mondo della progettazione.
Ideata e curata da Francesca Serrazanetti e Matteo Schubert con la supervisione scientifica di Pietro Corraini e la collaborazione di Moleskine e Sotheby’s, la mostra vuole essre un dietro le quinte del lavoro del grafico: dalla progettazione di una mappa allo schizzo di una microscopica icona,dalla segnaletica di un ufficio postale all’interfaccia di un programma per computer, dal disegno di una lettera al layaut di una pagina di giornale.
Sarà una raccolta di lavori e bozzetti, realizzati con penne, matite, inchiostri e colori di famosi grafici che con il loro lavoro hanno contribuito a rinnovare il modo di progettare in questo settore.
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