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Quanto consuma un frigorifero?

Quanto consuma un frigorifero:

Capire le etichette energetiche per scegliere con alcuni consigli per risparmiare

Quanto consuma un frigorifero? ... l'etichetta energetica non è sufficiente

Quanto consuma un frigorifero? … l'etichetta energetica non è sufficiente

Va subito detto che per valutare l’effettivo consumo di un frigorifero pur essendo ovviamente importante controllare la sua etichetta energetica, questo non è sufficiente.

Se sei esigente ed accorto nei confronti del risparmio energetico dei tuoi elettrodomestici saprai che tra tutti quello che consuma di più  è il frigorifero, ti sarà dunque sicuramente utile leggere questa nostra breve guida che ti aiuterà a capire meglio come vengono determinate le classi energetiche di consumo dei frigoriferi, il così detto Energy Efficiency Index (EEI).

Classi di efficienza energetica per frigoriferi e congelatori

La classe energetica viene determinata in laboratorio ed i dati ricavati si riferiscono al consumo di un frigorifero tenuto sempre in condizioni ideali ovvero a porte chiuse:

classe consumo annuo
A <300 kWh
B 300 – 400 kWh
C 400 – 560 kWh
D 563 – 625 kWh
E 625 – 688 kWh
F 688 – 781 kWh
G >781 kWh

La normativa euoropea in un primo momento previse solo 7 classi energetiche di consumo per frigoriferi e congelatori dalla A alla G, poi, dal luglio 2004 fu introdotta unaulteriore suddivisione all’interno della classe A, e vennero così introdotte le classi A+ e A++ con le seguenti caratteristiche di consumo:

classe consumo annuo
A++ <188 kWh
A+ 188 – 263 kWh
A 263 – 344 kWh

I valori su riportati sono dunque da intendersi come risultanti dal confronto con un ipotetici frigoriferi di classi differenti di efficienza utili per paragonare frigoriferi identici per volume interno e disposizione degli spazi e delle eventuali differenti zone inerne a diversa temperatura. In sostanza le etichette energetiche dei frigoriferi e dunque il relativo consumo annuale dei frigoriferi è misurato seguendo specifiche norme europee le norme En 153 che stabiliscono lo standard di effetuazione delle misurazioni e dei test di laboratorio che determineranno la classe energetica del singolo frigorifero.

Il procedimento per la definizione della classe energetica si basa sulla norma base europea EN 153, la norma è molto tecnica ma qui di seguito proviamo a riassumerne i contenuti essenziali:

A) Per confrontare due differenti frigoriferi occorre prima di tutto determinarne il così chiamato “volume equivalente” del frigo, questo dipende strettamente dalle sue caratteristiche funzionali, ovverosia se è dotato di un unico scomparto frigo e niente altro, o se al contrario ha settori con temperature differenti, ad esempio ha una ghiacciaia interna, un freezer “indipendente” posto in alto o in basso con aperture autonome, un cassetto verdure, una cantinetta.

B) Il volume equivalente viene calcolato sommando i volumi dei vari scomparti moltiplicando ognuno di essi per un diverso coefficiente correttivo:

  • 1,00 per lo scomparto principale del frigorifero;
  • 2,15 per lo scomparto freezer 3 o 4 stelle;
  • 0,75 per lo scomparto frutta e canti netta.

Questo per tenere conto che gli scomparti più sono freddi e più consumano. La formula generale per determinare il fattore correttivo del volume di un singolo scomparto a temperatura Tsc è assunto pari a (25-Tsc)/20.

Come capire quanto consuma un frigorifero

Analizzando la formula si capisce chiaramente che lo scomparto principale del frigorifero ha nelle prove di laboratorio sempre una temperatura convenzionale di Tsc =+5°C infatti [(25-Tsc)/20=1], il freezer avrà una Tsc di -18°C e il comparto frutta-verdura di +10°C. Da questo si deduce che due frigoriferi di ugual volume fisico possono avere volumi equivalenti differenti, infatti un frigo con freezer più grande avrà un volume equivalente molto maggiore.

C) Il volume equivalente ottenuto lo si confronta con una formula che circoscrive il consumo medio di riferimento di apparecchiature similari (dati Unione europea).

Ad esempio, un frigo con comparto freezer 4 stelle il consumo medio vale 0,777 * volume-equivalente + 303 kWh/anno.

Per un 3 stelle 0,657 * volume-equivalente + 235 kWh/anno.

A tale valore va sommato un fattore correttivo del 20% sul consumo di riferimento se il modello esaminato è un no-frost, cioè con ventola interna o se il frigo è da incasso. Questo perché si suppone che tali tipologie siano di per se meno efficienti di un modello normale stand-alone.

D) Come ultimo passaggio per determinare quanto consuma un frigorifero, si fa il rapporto tra il consumo del nostro frigorifero e il consumo medio di riferimento calcolato come al punto precedente. Si ottiene così l’indice di efficienza, indicato di solito con EEI (Energy Efficiency Index).

Quando l’EEI è:

  • minore di 0,33 (cioè il frigorifero consuma meno di un terzo del consumo del frigorifero preso come riferimento) il modello sarà di classe A++.
  • compreso tra 0,33 e 0,42 il frigorifero è di classe A+;
  • compreso tra 0,42 e 0,55 è in classe A;
  • ecc.

Per capire allora quanto consuma effettivamente un frigorifero analizziamo un caso limite di due frigoriferi, entrambi da 300 litri complessivi:

  • Il modello X della casa produttrice XX, nel tentativo di far inserire il proprio frigorifero nella classe energetica di consumo A++ ha realizzato il suo modello X un freezer molto piccolo, ad esempio 50 litri. Il comparto principale di 250 litri ha poi messo un cassetto per le verdure di 60 litri. Infine la casa produttrice XX ha inserito una ventola di ricircolo dell’aria con un temporizzatore che la aziona solo 2 minuti ogni ora, questo gli consente comunque di avvalersi del bonus 20% sui consumi. Il consumo di riferimento è dunque di 223 kWh/anno che lo fa rientrare pienamente in classe A++.
  • Il modello Y della casa produttrice YY, più corretta ed onesta della XX e attenta alle esigenze medie di una famiglia, ha messo un freezer a 3 cassetti di 95 litri. Il comparto principale ha 205 litri di cui 35 riservati a frutta e verdura. Non è stato inserito il no-frost per ridurre i costi e offrire un prodotto efficiente e dal prezzo concorrenziale. Con 220 kWh/anno questo frigo rientra bene in classe A+.

A ben vedere la differenza tra i due prodotti in fatto di consumo è trascurabile, anzi consuma un po’ meno quello in classe A+ che molto probabilmente costa anche molto meno dell’altro!. Quindi attenzione a non guardare solo la classe energetica per decidere quale frigorifero scegliere.

Va comunque detto che se invece si confrontano prodotti simili in tutto e per tutto (stessi scomparti, stessi volumi, ecc) tranne che per la classe energetica, un frigorifero classe A++ consuma comunemente 80-120 euro in meno di corrente elettrica nell’arco di 10 anni di esercizio, rispetto ad uno di classe A+.

Consigli per far consumare meno il frigorifero

Decalogo di consigli per risparmiare nell’uso del frigorifero e alcuni accorgimenti che consentono una migliore gestione del frigorifero con una più attenta conservazione dei cibi:

  1. POSIZIONARE IL FRIGORIFERO: SCEGLIRE UN PUNTO FRESCO: Collocate il frigorifero nel punto più fresco della cucina,comunque lontano dai fornelli, dal termosifone e dalla finestra, per non sottoporlo a sbalzi di temperatura. LA DISTANZA GIUSTA DAL MURO: E’ bene mantenere almeno dieci centimetri dai muri. In questo modo intorno al frigorifero rimane spazio sufficiente per una buona ventilazione, condizione necessaria per evitare il surriscaldamento e un consumo elevato.
  2. REGOLAZIONE: Regolate il termostato su posizioni intermedie. Posizioni più fredde fanno aumentare i consumi del 10/15 per cento.
  3. TEMPERATURA NEL FRIGO: Controllate la temperatura magari con l’aiuto di un piccolo termometro. Deve essere compresa tra 0 e 5 gradi. Regolate il termostato di conseguenza.
  4. APERTURA DELLE PORTE DEL FRIGO:Se aprite frequentemente il frigorifero e lo tenete sempre pieno regolate il termostato su una temperatura leggermente più fredda.

    La manutenzione del frigorifero è importante per ridurre i consumi energetici

  5. POSIZIONAMENTO DEL CONTENUTO: Ponete il cibo lontano dalle pareti del frigorifero. I CIBI NEL FRIGO: Evitate di introdurre nel frigo alimenti ancora caldi per scongiurare la formazione di ghiaccio sulle pareti. I cibi cotti vanno chiusi in recipienti ermetici, lasciati raffreddare, poi posti su una griglia centrale del frigorifero.
  6. PROTEZIONE DEI CIBI NEL FRIGO: I cibi devono essere protetti in modo corretto. Conservate solo gli imballi originali del latte, del burro e dei formaggi confezionati. Prima di metterle nel frigo pulite bottiglie e barattoli. Per gli altri prodotti utilizzate carta per alimenti o sacchetti per vegetali, in ogni caso evitate le confezioni del negozio.
  7. DOVE METTERE I VARI CIBI: La zona più fredda è quella in basso, sistemate quindi i cibi secondo il loro grado di conservazione. Per esempio il pesce e la carne andrebbero sopra i cassetti della verdura, i formaggi e le uova sullo scomparto più in alto. Il pesce va sempre pulito ed eviscerato prima di essere conservato. La carne macinata va chiusa in un contenitore ermetico. Le uova potrebbero essere popolate da salmonelle, e quindi non dovrebbero entrare in contatto con altri alimenti. Le nicchie del frigo che le ospitano vanno lavate spesso. Le verdure si conservano intere. A tagliarle si favorirebbe il deperimento oltre a disperdere le vitamine e i sali minerali. Frutta e verdura vanno lavate per eliminare la terra, asciugate accuratamente quindi riposte in frigo in sacchetti di carta per favorire la traspirazione e ridurre l’umidità. Le banane, conservate a temperature inferiori ai 12 gradi, anneriscono. Se fa molto caldo è meglio metterle in frigorifero avvolte in carta per alimenti.
  8. DURATA DEI CIBI NEL FRIGORIFERO: Gli alimenti hanno tempi di conservazione nel frigo diversi. Le uova resistono fino a un mese ma formaggi, frutta e verdura vanno consumati entro una settimana, entro tre giorni i cibi cotti ed entro due-tre giorni la carne e il pesce.
  9. QUANDO SI APRE IL FRIGORIFERO: Prelevate o introducete il cibo velocemente. Ogni volta che si apre lo sportello è come se si aprisse il portafoglio. Occorrerà tempo ed energia elettrica per riportare il freddo allo stesso livello.
  10. VERIFICHE E MANUTENSIONI DEL FRIGORIFERO: Controllate , che il frigorifero da voi scelto abbia il marchio di qualità IMQ, CE o un altro riconosciuto a livello europeo. Così sarete sicuri che il vostro apparecchio è davvero conforme alle norme di legge in materia di sicurezza e mantiene le caratteristiche che dichiara. Verificate ogni tanto che le guarnizioni di gomma delle porte siano in buono stato. Per questa prova chiudete tra le porte un foglio di carta e provate a tirarlo via: se fatica almeno un po’ le guarnizioni fanno il loro dovere. In caso contrario cambiatele, spenderete un po’ subito ma alla lunga risparmierete. Dopo aver staccato la corrente, accertatevi che il condensatore o la serpentina sul retro dell’apparecchio siano puliti. Lo strato di polvere che si forma disperdendo il freddo, infatti, fa aumentare notevolmente i consumi. Lo strato di ghiaccio all’interno non deve superare i 5 millimetri. Se necessario, sbrinate l’apparecchio perché che non si formi uno strato isolante che farebbe aumentare il consumo del frigorifero.

Vedi anche: quanto consuma un condizionatore?

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