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Come pulire le fughe delle piastrelle

Spesso le fughe delle piastelle sono l’incubo delle donne. Pulire le piastelle è semplice ma come ben sappiamo le fughe rimangono sempre sporche. Se per il pavimento basta un detersivo senza risciacquo, uno straccio e pochissima fatica, per pulire le fughe delle piastrelle normalmente serve molto olio di gomito e una buona quantità di fatica. Vediamo comunque come procedere per rendere l’operazione più semplice.

Cosa sono le fughe

Per prima cosa è bene definire di cosa stiamo parlando. Quando viene posato in opera un pavimento le piastrelle non possono essere completamente affiancate, è necessario lasciare uno spazio che varia dai 2 ai 4 millimetri tra una e l’altra: la fuga o giunzione.

Come pulire le fughe delle piastrelle

Pulire le fughe delle piastrelle

Il motivo principale di tale spazio è la necessità di garantire al pavimento il giusto grado di elasticità in caso di normale assestamento. Il piano delle fughe è sempre al di sotto di quello delle piastrelle e normalmente queste sono realizzate con un materiale poroso: è solo per questi due motivi che proprio lì si accumulano con facilità polvere e sporco. Soprattutto in bagno, a causa di una quantità maggiore di umidità, le fughe possono anche essere invase dalla muffa, è quindi importante correre ai ripari.

Per prima cosa consigliamo di procedere con regolarità alla pulizia del pavimento, ma sappiamo che purtroppo questo non basta, è quindi necessario una periodica pulizia radicale di quest’area.

Procedere con la pulizia delle fughe

Esistono varie metodologie per procedere, ma purtroppo non esistono prodotti miracolosi in grado di garantire una pulizia rapida ed immune da fatica, è necessario rassegnarsi.

Il bicarbonato per lo sporco più semplice

Il bicarbonato per lo sporco più semplice

Assodato purtroppo il fatto che l’olio di gomito sarà necessario possiamo aiutarci in questa operazione utilizzando una spugna o uno straccio, in casi estremi di sporcizia persistente c’è anche la possibilità di utilizzare uno spazzolino da denti.

Individuati gli “strumenti di lavoro” possiamo passare all’analisi dei diversi prodotti che possono aiutarci nel nostro faticoso lavoro.

Tra i più efficaci, e normalmente utilizzati per queste operazioni, ci sono il bicarbonato e l’acqua ossigenata. Prima di procedere con qualsiasi operazione di pulizia vi consigliamo di indossare guanti in gomma per preservare le vostre mani; se questi prodotti devono eliminare dello sporco ben radicato non vogliamo neanche pensare quale effetto potrebbe avere sulla vostra pelle.

Il bicarbonato è consigliato quando lo sporco non è eccessivo. Si consiglia di diluirlo in acqua calda, passarlo sulle fughe, farlo agire per dieci minuti e poi strofinare con una spugna. Se lo sporco non da segni di resa potere procedere strofinando con uno spazzolino da denti o con una spazzola. Terminata l’operazione procedete con un normale lavaggio del pavimento, in modo tale da eliminare eventuali residui di sporco o di bicarbonato.

L’utilizzo dell’acqua ossigenata per sporco più persistente è analogo a quello del bicarbonato. Scegliete acqua ossigenata a 130 volumi, la troverete normalmente in ferramenta. In questo caso il prodotto deve essere utilizzato puro direttamente sulle fughe, strofinate poi con forza utilizzando una spugnetta. Successivamente basterà un semplice risciacquo con acqua per eliminare residui di prodotto.

In caso di sporco decisamente ostinato potete mischiare bicarbonato e acqua ossigenata e procedere come sopra.

Il metodo della nonna

Quando gli elettrodomestici non bastano, e neanche i metodi tradizionali sembrano dare risultati soddisfacenti, sarà necessario ricorrere ai metodi della nonna.

 metodo della nonna

Metodo della nonna: fecola di patate, perfetta per lo sporco ostinato

Questo metodo, particolarmente indicato quando lo sporco è davvero ostinato, prevede l’utilizzo di acqua ossigenata e fecola di patate.

Procedete in questo modo: in un bicchiere di acqua ossigenata aggiungete tre cucchiaini di fecola di patate, mescolate quindi fino ad ottenere una crema. Il prodotto ottenuto deve poi essere passato sulle fughe utilizzando uno spazzolino da denti, lasciate quindi agire per almeno un’ora. Successivamente risciacquate il pavimento con una soluzione di acqua e aceto.

Se neanche in questo modo le fughe risulteranno pulite sarà necessario ricorrere a prodotti chimici specifici decisamente più invasivi.

Aiuto! La muffa.

Come abbiamo già accennato in caso di luoghi particolarmente umidi lo sporco può essere rafforzato anche dalla presenza della muffa; ciò accade principalmente nei bagni e nelle cucine.

Pulire la muffa in bagno e in cucina

Pulire la muffa in bagno e in cucina

Anche in questo caso vi consigliamo di procedere con una regolare pulizia delle piastrelle, solo in questo modo il fenomeno potrà attenuarsi. Inoltre cercate di aerare i locali ogni volta che ne avrete la possibilità, in questo modo eviterete i ristagni: per esempio dopo una doccia bastano 20 minuti di finestra o di porta aperta per far asciugare la stanza e per eliminare la maggior quantità di vapore presente nell’ambiente.

Se nonostante i vostri sforzi non avvertite nessun tipo di miglioramento sarà necessario passare alle maniere forti. Anche in questo caso preservate le vostre mani utilizzando dei guanti, perché anche in questo caso si utilizzeranno prodotti abrasivi.

Normalmente per l’eliminazione della muffa si sceglie una soluzione composta da acqua e candeggina: due parti di acqua e una di candeggina. Distribuite la miscela ottenuta sulle giunzioni, il modo più semplice ed efficace per farlo è utilizzando un normale spruzzino.

Fate agire per qualche minuto e poi strofinate in maniera accurata utilizzando un panno asciutto.

A fine operazione, anche questa volta, procedete lavando il pavimento per eliminare residui di prodotto e di sporco.

Come per le altre stanze, se non doveste risolvere il fastidioso problema, vi consigliamo l’utilizzo di prodotti chimici specifici.

Esiste anche un’ultima alternativa, decisamente più complicata, che però tendiamo a sconsigliarvi.

In commercio esistono dei rinnovatori di giunzione in pasta o in smalto. Si tratta di prodotti che potrebbero danneggiare le piastrelle se usati in maniera scorretta. Per questo utilizza teli con cautela, proteggete le vostre piastrelle, e leggete bene le istruzioni contenute sul retro del prodotto. Spesso i rimedi possono diventare più dannosi del problema iniziale, quindi, ve lo ripetiamo, fate attenzione e optate per i metodi tradizionali, questi non faranno danni, servirà solo un po’ più di olio di gomito.

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2 Commenti di Come pulire le fughe delle piastrelle

  1. Andrea

    25/01/2013 at 15:41

    E passare con col VAPORELLA o cento gradi?

  2. Arch. Teresa PELLEGRINO

    25/01/2013 at 16:23

    Anche la vaporella o similari vanno bene. Purtroppo però in caso di sporco particolarmente persistente sarà necessario il tanto odiato olio di gomito.

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