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Progettare l’impianto elettrico: come gestire i punti luce e gli interruttori in casa in pochi e semplici passi

Immaginare e gestire l’impianto elettrico all’interno della propria casa non è un’attività che è solita a farsi, soprattutto se ci si trova a dover pensare a dove posizionare i corpi luce e gli interruttori all’interno della propria unità abitativa di nuova realizzazione acquistata magari su carta o in fase di cantierizzazione.

Che la vostra realtà abitativa sia una villa pluriplano o un alloggio di un condominio in cantiere, sarà indispensabile avere sotto mano uno schema semplice e chiaro degli aspetti da prendere in considerazione per non perdere di vista alcuni risvolti pratici che possono fare la differenza a casa realizzata.

1. Per progettare l’impianto elettrico partire sempre dalle proprie esigenze

La casa rispecchia spesso i gusti e le necessitàdi ognuno, è fondamentalmente lo specchio dello stile di vita che si conduce.

Individuare le necessità

Questa affermazione sembra scontata se letta in prima battuta, ma se poi ci si sofferma sul senso più quotidiano del vivere in casa, si comprende come chi si appresta ad arredare e progettare la propria casa rimanga a volte sommerso dalle innumerevoli riviste che propongono le ultime tendenze di interior design, le novità in tema di rivestimenti e persino le mille sfaccettature delle correnti di pensiero sul viver meglio in casa, dalla new age al feng shui.

Ci si ritrova così confusi dinnanzi ai tanti consigli, suggerimenti e indicazioni che spesso si può cadere nell’errore di distogliere la propria attenzione da ciò che realmente si vuole in casa rischiando di partire da presupposti sicuramente in linea con le tendenze attuali, ma di sicuro non proprio da esigenze personali.

E’ bene evitare che avvenga il cosiddetto appiattimento del vostro vivere in casa, il vostro primario obiettivo è innanzitutto comprendere i bisogni e le necessità a cui bisogna far fronte quotidianamente in cucina, in camera da letto e così via.

Ogni ambiente di casa è vissuto e concepito così intimamente che è raro trovare appartamenti arredati e voluti con il medesimo stile e con gli stessi arredi di interni. Il vostro punto di vista personale è quindi il più importante punto di partenza per cominciare a pensare il vostro alloggio, a discapito anche di quanto decantato da professionisti e mass media. Il ruolo di questi ultimi assume valenza e funzione solo a partire dalla comprensione di cosa si vuole all’interno della propria casa, altrimenti si rischia di vivere in una bellissima dimora progettata e concepita … da altri e dunque non vostra nel profondo.

Planimetria di arredo

2. Verificare la planimetria del vostro alloggio

Cominciare a pensare alla dislocazione dei punti luce e degli interruttori presuppone un’ottima conoscenza del vostro alloggio in termini di dimensioni di ciascun ambiente che compone il vostro appartamento.

Richiedete innanzitutto all’impresa esecutrice o al venditore dell’alloggio una planimetria della casa comprensiva di quote, più informazioni metriche ci sono, più avete sotto controllo ogni minima parte della vostra casa.

Questo è un passo fondamentale per poter comprendere gli spazi e gli ingombri dei mobili che collocherete all’interno di ciascun ambiente.

3. Immaginare l’arredo interno di ciascun ambiente

Partire con le idee chiare significa anche pensare e immaginare ciascuna stanza arredata secondo il vostro gusto, considerare perciò gli ingombri dei mobili scelti per arredare ogni spazio è estremamente importante.

Bisogna collocarli non solo dal punto di vista immaginario all’interno della casa, ma anche dal punto di vista progettuale. Prendendo semplicemente le misure di ciascun mobile in larghezza e profondità riuscirete a riportare in pianta tutti i mobili di casa vostra e collocarli dove più ritenete consono alle vostre esigenze.

Sembrerà inizialmente un gioco geometrico, ma pian piano vedrete che risulterà comodo e pratico ricondurre schematicamente in pianta ogni minimo oggetto di arredo così da vivere “virtualmente” la vostra casa.

4. Indispensabile pensare agli spazi di movimento

Bisogna comprendere non solo gli ingombri di tutti gli arredi, ma anche lo spazio destinato al vostro movimento in ciascuna stanza, prestando attenzione anche a quelle riduzioni di spazio che si vengono a creare quando aprite un’anta di ciascun mobile o a quando dovete spostare oggetti di uso comune.

5. Valutare le posizioni più consone per l’inserimento dei corpi illuminanti

L’illuminazione di ciascuna stanza varia a seconda della tipologia di corpo illuminante che si sceglie, si passa dal classico lampadario posizionato in centro volta, ovvero in posizione solitamente centrale rispetto al perimetro della stanza, all’applique a parete ai faretti incassati a soffitto in velette realizzate in cartongesso che possono avere innumerevoli forme e profili.

Il passo successivo alla schematizzazione in camera dell’arredo è proprio la collocazione dei corpi illuminanti in base agli spazi.

Se si preferisce una illuminazione più soffusa e calda e si posseggono più parti di pareti libere preferibilmente opposte, si può optare per l’istallazione di applique, in caso contrario l’uso dei faretti a soffitto lascia più libertà di azione poiché si può modulare la luce a piacere e direzionarla anche solo su parti dell’ambiente con un lieve ribassamento del soffitto che richiede la posa in opera del cartongesso.

Attenzione a non posizionare applique in prossimità di porte scorrevoli, laddove possano esserci pareti atte ad ospitare tale tipo di serramenti interni non è possibile installare alcun tipo di applique per chiari problemi di distribuzione della rete elettrica di adduzione a ciascun corpo illuminante.

6. La posizione degli interruttori della luce in casa

Interruttore a tre pulsanti

Gli interruttori possono avere più tasti di accensione

Una volta collocati i corpi illuminanti non rimane altro che decidere dove collocare i relativi interruttori.

Pensare al posizionamento degli interruttori significa innanzitutto pensare di fare un tour virtuale all’interno del vostro appartamento immaginando di accendere e spegnere ciascuna fonte di luce.

Il classico errore che si rischia di commettere è non considerare il senso di apertura di ciascuna porta interna, si raccomanda dunque di riportare in planimetria non solo le quote di ogni stanza e l’arredamento, ma anche il verso di apertura di ogni porta di accesso per ogni ambiente della casa al fine di evitare di collocare gli interruttori sul retro della porta di accesso alla stanza che causerebbe fastidio e sarebbe di sicuro poco pratico ogni qualvolta che tocchi accendere le luci in camera.

 

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