PROGETTARE IL BAGNO: arredo bagno tra storia e quotidianità

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Conosciamo ciò che utilizziamo quotidianamente? Oltre alla mera funzione un oggetto possiede anche una sua storia.

Il bagno oggi, ha un’importanza fondamentale nella nostra vita, ma per molti, alcuni oggetti sono ancora inusuali e altri hanno origini così lontane, da essere sempre stati considerati importanti e necessari per l’uomo.

Al di là di questo, il mio intento oggi è di accennarvi la storia degli elementi che compongono il bagno e descrivervi le distanze minime da considerare quando li inseriamo all’interno di un ambiente.

E’ solo un modo per stuzzicarvi la fantasia di uno spazio così presente e importante in ogni casa.

Quando si decide di rimodernare il proprio bagno, infatti, oltre a chiamare qualcuno per eseguire i lavori, ritengo che sia importante essere a conoscenza di alcune informazioni basilari che permettono di avere una panoramica generale della distribuzione spaziale.

I sanitari, per essere funzionali, e non disorientare il fruitore devono rispettare alcune distanze minime. In questo modo è possibile sfruttare lo spazio al meglio e quando, un architetto piuttosto che un manovale viene a presentarvi un’idea, la conoscenza di questi principi fondamentali, vi permetterà di prendere delle decisioni in merito, senza rischiare che poi il vostro bagno, risulti non idoneo alle vostre aspettative.

Oggi quindi vi accennerò la provenienza dei sanitari; vi parlerò di distanze per normodotati, persone che non hanno handicap e che possono usufruire di distanze inferiori rispetto ad un disabile che invece necessita di accorgimenti differenti.

IL BIDET:

La storia del bidet:

Esempio di Bidet - Reggia di Caserta

Il bidet, utilizzato prevalentemente come sanitario in Italia, fece la sua prima apparizione nel mondo dell’arredamento all’inizio del XVIII° secolo negli appartamenti del re di Francia.

Nel corso della sua esistenza, fu per molto tempo una rarità posseduta solo dai grandi magnati.

Venne considerato per molto tempo anche un oggetto peccaminoso per la moralità femminile.

Gli inglesi lo definirono scomodo e sconveniente decidendo di non considerarlo. Anche oggi è pressoché sconosciuto o inutilizzato in gran parte del mondo.

Ma per noi italiani e per gli ambienti di grande lusso a livello mondiale, è uno status che non può mancare all’interno della stanza da bagno.

DISTANZE:

Il bidet deve rispettare una distanza minima di 25 cm dalla parete laterale o dal lato di accesso alla vasca.

Deve poi avere una distanza ottimale di 25 cm da un altro sanitario come il vaso.

Per quanto riguarda la distanza frontale rispetto al muro deve essere garantita un misura di 60 cm e 55 cm con presenza di lavabo.

IL VASO:

La storia del wc:

Il WC nacque in Oriente circa 2000 anni fa. In Occidente la storia vuole che nel 1596, Sir Harlington, alla corte della Regina Elisabetta, creasse un marchingegno che facesse affluire l’acqua in un serbatoio più piccolo che permetteva di farla scorrere all’interno di una botola scaricando il contenuto.

Questa invenzione destò molto scalpore all’epoca, tanto da essere successivamente considerato scandaloso e lasciato nel dimenticatoio.

Nel 1775 Alexander Cummings lo perfezionò e lo rese un oggetto stabile e necessario all’interno del bagno.

DISTANZE:

Per quanto riguarda il vaso la distanza minima da rispettare dalla parete è di 20 cm.

Di 25 cm è anche la distanza ottimale con un altro sanitario, mentre di 60 cm è la distanza frontale rispetto la parete opposta.

Si parla poi di 55 cm se frontalmente si trova un lavabo e 40 cm se frontalmente o lateralmente deve essere collocato il bidet.

LA VASCA e LA DOCCIA:

La storia della vasca da bagno e della doccia


La vasca da bagno ha una storia millenaria. È forse il sanitario più antico.

Si hanno notizie di lei già dalla cultura Indù di 3000 anni fa.

Poi si ritrovarono nelle case patrizie e in tutti gli ambienti regali intercorsi nei millenni.

In realtà chiunque possedeva una tinozza dove potersi lavare.

Quindi è quasi sicuramente il sanitario più antico.

Per quanto riguarda la doccia, invece dobbiamo andare verso l’antica Grecia e nell’antico Egitto dove rudimentali docce venivano utilizzate per rinfrescare i potenti.

L’attuale doccia nasce però per opera del Dottor Merry Delabost che la inventò nel 1872 con lo scopo di garantire un servizio igienico rapido ai prigionieri di Bonne-Nouvelle.

DISTANZE:

Questi due sanitari hanno distanze minime uguali ovviamente considerando il diverso ingombro che possiedono l’una dall’altra.

Devono infatti avere una distanza minima di 60 cm dalla parte opposta e da ogni altro sanitario.

Esemplificazione grafica per le dimensioni minime del bagno

Queste dimensioni minime permettono di avere una conoscenza basilare di un bagno.

Garantiscono l’inserimento di sanitari in modo adeguato e rendono possibile lo sfruttamento funzionale di un ambiente.

Quando ci si trova di fronte ad uno spazio molto piccolo è possibile diminuire le distanze, ma è sconsigliabile eccedere poiché si genererebbe un luogo di difficile fruizione.

Per sfruttare al massimo lo spazio è poi possibile decidere di utilizzare sanitari sospesi.

Questi, sfruttano al massimo lo spazio sottostante e permettono il passaggio agevole di una persona.

Con questo chiudo il mio capitolo tra storia e realtà ritenendo che sia sempre importante sviluppare la curiosità umana e la  coscienza razionale.

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