L‘illuminazione artificiale all’interno di un’abitazione gioca un ruolo molto importante sia nell’aiutarci a svolgere le attività quotidiane sia per l’influenza che ha sui nostri stati d’animo.
I due modi principali attraverso i quali una lampadina produce luce sono l‘incandescenza e la fluorescenza.
Nelle lampadine ad incandescenza il bulbo si illumina grazie all’elettricità che passa attraverso un filamento interno mentre nelle lampadine a fluorescenza, erroneamente chiamate “neon”, l’ energia elettrica eccita il vapore di mercurio in gas, risultante in un plasma che produce onde corte di luce ultravioletta, questa luce poi causa la fluorescenza di fosforo, producendo luce visibile.
Nelle nostre abitazioni tre sono le fonti di luce più usate:
Sono le classiche lampadine inventate da Edison più di un secolo fa.
Hanno il pregio di essere economiche, reperibili ovunque, facili da installare, e producono una luce calda.
Ne esistono sul mercato di varia potenza, dai 15 ai 200 watt, e dotate di diverse forme e rivestimenti (opachi, colorati, trasparenti).
I loro peggior difetti sono il consumo energetico, infatti disperdono molta energia trasformandola in calore, e l’utilizzo del tungsteno che è una sostanza inquinante.
Inizialmente utilizzate nei luoghi pubblici sono sempre più presenti nelle nostre case.
Producono una luce più bianca rispetto a quelle classiche al tungsteno e sono quindi particolarmente indicate per ambienti come cucina e zone di lavoro dove è necessario vedere chiaramente i colori inoltre hanno una durabilità tre volte superiore alle classiche lampadine.
Ne esistono di due tipi: quelle a tensione di alimentazione e quelle a basso voltaggio.
Le prime, non facili da reperire, sono abbastanza costose, consumano molta energia e producono parecchio calore, quindi è necessario, come per le lampade al tungsteno, fare attenzione a dove le si colloca, tenendole lontane da fonti infiammabili. Ne esitono di tanti formati, tubolari, faretti ecc. e possono raggiungere potenze molto elevate.
Quelle a basso voltaggio sono molto piccole ed hanno una potenza limitata, da 15 a 50 watt, quindi generano minor calore e consumano meno. Devono essere dotate di trasformatore per abbassare la tensione e vanno trattate con cura in quanto molto delicate.
Sono lampade economiche, molto durevoli e a basso consumo energetico, hanno il pregio di non generare calore e quindi di poter essere utilizzate in tutta sicurezza.
La luce che producono è piuttosto fredda e quindi tende ad alterare i colori, essendo prodotte con sostanze tossiche vanno smaltite con cura.
Negli ultimi anni due tecnologie per la realizzazione dell’ illuminazione stanno prendendo sempre più piede quella con i Led e quella con le fibre ottiche.
Il Led d’illuminazione é una tecnologia completamente digitalizzata a basso consumo energetico che rilascia pochissimo calore ed ha una durata incredibilmente lunga. Sono usati soprattutto in ambienti moderni per creare particolari effetti scenografici anche in presenza d’acqua. Rispetto ad altre sorgenti luminose i led sono però ancora piuttosto costosi e ancora difficili da usare per l’illuminazione generale della casa.
Le fibre ottiche sono costituite da filamenti di fibre di vetro o di materiale acrilico, vengono impiegate per creare effetti decorativi particolari anche in piscine e all’aperto, sono però complesse da installare e costose.
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