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Lavastoviglie ad alta tecnologia

Per assolvere alle esigenze del pubblico le nuove lavastoviglie presentano spazi interni sempre più grandi, ben organizzati e pronti a soddisfare ogni cliente. Non si tratta solo migliorarne e riorganizzarne la capacità di carico, per quanto riguarda l’aspetto prettamente tecnico l’imperativo categorico è il risparmio, sia di tempo che soprattutto di acqua.

La lavastoviglie: un elettrodomestico per tutti

Se torniamo indietro nel tempo, anche di non troppi anni, ci accorgiamo che una volta la lavastoviglie era un elettrodomestico d’elite. Attualmente la lavastoviglie viene utilizzata normalmente da circa il 40% delle famiglie italiane. Negli ultimi anni si è inoltre assistito ad una crescita delle vendite di circa il 4 – 5%, dato in netto aumento: secondo i produttori i margini di crescita in futuro saranno notevoli.

Bosh Eco Star ActiveWater SMS69T08II - Dotata di sistema di asciugatura con Zeolite e maxi space

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Come abbiamo già accennato i cambiamenti più significativi per quanto riguarda questo elettrodomestico si avvertono principalmente nell’evoluzione tecnologica, questa coinvolge diversi aspetti differenti. L’elemento più importante è senza dubbio la riduzione dei consumi di acqua e di energia. Per esempio i modelli di fascia alta, con classe energetica A o maggiore, riescono a consumare meno di 1 kwh/ciclo; se si vuole capire a livello economico ciò corrisponde a circa 20 centesimi di spesa.

Inoltre la tecnologia avanzata in questo settore è riuscita a ridurre sempre di più i tempi di utilizzo, introducendo cicli di breve durata, efficaci anche con basse temperature.

Un altro elemento importante, rivolto soprattutto alle famiglie più numerose, è la grande versatilità degli spazi interni: in questo modo si riesce facilmente a caricare un numero maggiore di stoviglie, riuscendo persino ad inserire tutti quegli elementi particolarmente delicati che in passato si lavavano esclusivamente a mano.

Inoltre molti modelli di lavastoviglie dispongono di programmi a partenza ritardata: si tratta di un importante elemento se si vuole programmare i lavaggi anche quando non si è in casa.

Come funziona la lavastoviglie: gli irroratori

Gli irroratori sono tra gli elementi più importanti che compongono questo utile elettrodomestico. Vengono chiamati normalmente anche mulinelli e svolgono un compito fondamentale: sono proprio loro che si sostituiscono al movimento meccanico del braccio umano che si occupa di strofinare e detergere le stoviglie quando, purtroppo, si è costretti a lavare i piatti a mano.

Il funzionamento di questi elementi è semplice: durante l’intero ciclo di lavaggio si occupano di erogare acqua a ciclo continuo, con pressioni differenti a seconda della fase di lavaggio. In questo modo riescono a raggiungere anche i punti più nascosti del cestello, in modo tale da garantire una perfetta pulizia a tutte le stoviglie.

La forza dell’acqua

Gli irroratori sono posizionati sotto il cestello e hanno la forma di pale. Grazie a dei piccoli fori collocati sulla parte superiore dell’irroratore l’acqua viene spruzzata uniformemente su tutte le stoviglie contenute nel cestello. In alcuni modelli sono presenti piccoli fori anche nella parte inferiore delle pale.

Per quanto riguarda forma e materiale i mulinelli possono variare a seconda dei modelli e delle case produttrici dell’elettrodomestico. In più normalmente ne esistono due principali, ma è possibile avere modelli forniti di altre pale più piccole collocate nella parte superiore del cestello o in altri punti strategici: in questo modi si riesce ad avere una distribuzione migliore dell’acqua e un lavaggio più uniforme.

Differenti sistemi di lavaggio

L’acqua che fuoriesce dagli irroratori cambia la pressione di uscita e le tempistiche a seconda dei differenti programmi di lavaggio selezionati. Ogni lavastoviglie ha qualche programma specifico del modello ma i principali, comuni a tutti gli elettrodomestici presenti sul mercato, sono:

  • Lavaggio alterno: in questo programma l’acqua viene alternativamente indirizzata prima sul cesto superiore e poi su quello inferiore.
  • A impulsi: per questo tipo di lavaggio variano intensità e angolazione dei getti, nonché la pressione di irrorazione dell’acqua: un’intensità elevata serve per pulire il piatto dallo sporco, una minore ammorbidisce lo sporco.
    Smeg STLA828A - dispone di programma igenizzante Utra Clean e sistema di lavaggio orbitale, da incasso con 14 coperti

    Smeg STLA828A – dispone di programma igenizzante Utra Clean e sistema di lavaggio orbitale, da incasso con 14 coperti

  • Con sistema traslante: specifici dispositivi si occupano di spingere l’acqua in ogni angolo della lavastoviglie.
  • Orbitale: in questo caso ci sono de eliche rotanti collocate agli estremi degli irroratori che distribuiscono l’acqua capillarmente, raggiungendo anche gli angoli più lontani e complicati.

Cerchiamo di capire le lavastoviglie

La capacità di carico dell’elettrodomestico viene misurata a seconda della capienza dello stesso, che varia in base al numero di coperti contenuti (cioè l’insieme completo di stoviglie necessarie per un posto a tavola completo).

Normalmente gli apparecchi più comuni contengono circa 12 coperti, anche se recentemente, a parità di dimensioni, si trovano esemplari in grado di lavare fino a 15 coperti.

Attualmente esistono in commercio modelli con capacità di addirittura 17 coperti, questo perché la componentistica idraulica è decisamente più compatta di un tempo, un minor ingombro consente quindi di aumentare il numero di coperti contenuti.

lavastoviglie ad incasso

lavastoviglie ad incasso Kitchen Aid XXlence KDF 7017, può contenere fino a 17 coperti, tripla classe A

Il parametro più importante per valutare l’effettiva efficienza della lavastoviglie è il consumo di acqua. I modelli in classe A variano tra i 10 e i 15 litri consumati per ciclo di lavaggio standard.

I consumi contenuti si ottengono grazie a tecnologie specializzate in grado di rimettere continuamente in ricircolo l’acqua, dopo averla opportunamente filtrata. E’ quindi possibile consumare fino al 90% in meno rispetto ad un lavaggio a mano, ottenendo anche il 50% in meno di consumi.

Quando acquistate una lavastoviglie. Oltre alla classe energetica riferita ai consumi, dovete tener conte delle classi di lavaggio e di asciugatura (indicate anche queste con lettere dell’alfabeto). Normalmente gli apparecchi ora in commercio ricadono in classe A per tutte le caratteristiche. Esistono modelli con prestazioni migliori (normalmente indicate con i valori di A+, A++, A+++) oppure con una percentuale migliorativa che affianca la lettera A.

Per quanto riguarda l’interno della lavastoviglie questo varia molto a seconda sia del modello che della marca. Ne esistono di ogni tipo ma alcune caratteristiche sono fisse per ogni modello. Come per esempio i cestelli regolabili in altezza, o le griglie abbattibili utili per poter alloggiare le pentole più grandi. Normalmente in ogni modello è presente anche uno spazio per alloggiare le posate e i bicchieri.

Per ogni lavastoviglie in commercio esistono cicli di lavaggio standard, che si differenziano per durata, temperatura dell’acqua e quantità di acqua utilizzata. Oltre a questi le lavastoviglie più recenti hanno anche programmi brevi ed ecologici. Inoltre sempre più spesso si trovano programmi speciali utili per lavare elementi delicati, come per esempio i cristalli.

Oltre ai modelli tradizionali di lavastoviglie che riscaldano direttamente dall’interno l’acqua, utilizzando una semplice resistenza elettrica, ne esistono alcuni in grado di utilizzare direttamente l’acqua calda di rete: ciò consente un bel risparmi energetico, e quindi economico.

Electrolux - Rex TT2002 High Techna Green RealLife - A scomparsa totale, con vasca XXL e partenza ritardata fino a 24 ore

Electrolux – Rex TT2002 High Techna Green RealLife – A scomparsa totale, con vasca XXL e partenza ritardata fino a 24 ore

L’elettronica nel campo delle lavastoviglie ha fatto enormi passi in avanti. Ormai tutti i comandi meccanici sono stati sostituiti da quelli elettroni ci.

I modelli più avanzati puntano addirittura sull’automazione completa sia per la scelta dei programmi che per la temperatura dell’acqua da utilizzare. Il funzionamento è piuttosto semplice: esistono sensori sul tubo si carico e di scarico dell’acqua in grado di rilevarne le caratteristiche, a seconda delle quantità e della torbidità dell’acqua dopo il risciacquo sono in grado di selezionare il ciclo di lavaggio più adatto. Naturalmente ogni fase di lavaggio può essere monitorate su un display multifunzione.

Un altro elemento importante è la scelta del detersivo da utilizzare. Ne esistono di liquidi, in polvere e in pastiglie, tutti questi prodotti non differiscono per resa ma ognuno ha caratteristiche leggermente differenti. Per esempio le pastiglie agiscono meglio con le alte temperature, in più contengono altre sostanza come sale o brillantante. Le lavastoviglie più moderne suddividono ogni differente lavaggio in base al prodotto più adatto da utilizzare.

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