L’acqua da utilizzare nello sciacquone del water è ovvio che non deve necessariamente essere acqua potabile. Da questa semplice considerazione quasi naturalmente si può arrivare a questo geniale accorgimento per recuperare l’acqua che si usa nel lavarsi le mani e accumularla in una minicisterna per poi usarla all’occorrenza per ripulire il water.
Purtroppo per ora lo si può trovare solo in Australia infatti è australiana la casa produttrice, non ci risulta ancora commercializzato in Italia. Vediamo cosa si può fare comunque per risparmiare.
Ricordiamo che una vaschetta per il wc contiene mediamente 10 litri d’acqua ipotizzando un famiglia di 4 persone che usino il wc quattro volte al giorno abbiamo 10 lt x 4 usi x 4 persone = 160 litri al giorno quasi 60.000 litri all’anno.
Tra i consumi domestici di acqua potabile almeno il 30% è dovuto allo scarico di acqua dello sciacquone nel wc. Negli impianti privi di regolatore di flusso o di altri sistemi di limitazione dello scarico si arriva dunque ad utilizzare diverse migliaia di litri di acqua potabile che pesano sia a livello economico sia a livello ambientale.
Ogni volta che si preme il pulsante vengono scaricati tra gli 8 e i 15 litri di acqua, e molto spesso per esigenze che ne richiederebbero molti meno.
Una semplice soluzione e non troppo costosa sarebbe quella di installare uno scarico con pulsanti differenziati: uno grande che rilascia un flusso tra i 6 e i 9 litri, uno piccolo che scarica sino a 3 litri.
Un’altra soluzione è installare un tasto di bloccaggio del flusso, che permette di utilizzare solamente l’acqua necessaria, oppure montare gli scarichi a maniglia che saggiamente si usavano negli impianti più vecchi, sistema che permette di dosare l’acqua da utilizzare a seconda dell’esigenza.
Questi sistemi permettono di risparmiare fino al 50% dell’acqua scaricata dallo sciacquone.
Un metodo fai da te per risparmiare riducendo il flusso di acqua è quello che punta a ridurre la quantità di acqua necessaria a riempire la vaschetta: per esempio inserendo nella vaschetta di scarico un corpo voluminoso come un mattone, delle pietre, una bottiglia di acqua piena, facendo però attenzione a non ostacolare il galleggiante o altri meccanismi. In questo modo si può risparmiare solo circa il 10-20% dell’acqua utilizzata ma il costo per attuarlo è in sostanza nullo.
Il sistema water con lavandino integrato di cui abbiamo accennato all’inizio consentirebbe un risparmio del 100% perche l’aqua utilizzata per lavarsi sarebbe comunque finita in fogna.
Il mini lavandino è montato sulla cassetta dell’acqua del water e mentre ci si lava le mani, l’acqua viene raccolta in una minicisterna che si svuota azionando lo sciacquone.
L’idea è senza dubbio buona e varrebbe la pena estenderla, per recuperare l’acqua usata per fare la doccia o il bagno.
sono interessato a creare due piccole sale bagno (doccia-lavandio-water) in una baita di montagna.Interessante soluzione in Australia.mi piacerebbe un consiglio Luigi Rostagno Prali.Borgata Malsat prov.Di to
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luigi rostagno
22/09/2011 at 17:41
Scrivi a; progetti@lacasagiusta.it
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La Redazione
26/09/2011 at 20:48