Nel momento della scelta dei pavimenti, un alternativa valida e sempre di grande attualità è l’uso del parquet.
Il parchetto, dal francese parquet, è costituito da un insieme di liste di legno, che possono avere forma e dimensione variabile (listelli, listoni) a seconda del tipo di legno e del loro utilizzo e che vengono assemblati tra loro mediante la tecnica dell’inchiodatura, l’uso della colla o semplicemente tramite i loro incastri.
Da sempre il legno è associato all’idea del focolare domestico, del calore, è un materia le elegante, una scelta perfetta per qualsiasi tipo di arredamento, dal classico al moderno, grazie anche alle numerose essenze oggi presenti sul mercato che offrono venature di colore e prestazioni molto diverse tra loro.
Oltre alla aspetto estetico bisogna ricordare che il legno ha numerosi pregi anche dal punto di vista tecnico: ha una buona resistenza all’usura, offre un buon isolamento acustico attenuando i rumori di calpestio, garantisce un buon comfort termico rendendo l’ambiente più caldo in inverno e fresco in estate.
Le caratteristiche base del legno che abbiamo visto possono variare notevolmente a seconda del tipo di essenza scelta, esistono infatti dei tipi di legno che data la loro durezza si prestano meglio all’utilizzo di ambienti con passaggi molto intensi come ad esempio il Teak e il Merbau, altri invece come l’Iroko e il Frassino più sono legni idonei per l’utilizzo in bagni e in cucine.
Se un tempo infatti l’utilizzo del parquet era rilegato alle sole camere da letto e sale, oggi lo possiamo trovare in ogni ambiente della casa, dal bagno, alla cucina al terrazzo. Questo è possibile grazie a diversi trattamenti che riescono a rendere il legno completamente impermeabile all’acqua e all’umidità al punto da poterlo trovare in luoghi come piscine e saune.
Come fare quindi per scegliere il tipo di legno giusto per il nostro parquet?
Prima di tutto ci sono alcuni aspetti da considerare, in particolare le prestazioni tecniche che quella particolare essenza ci offre:
A queste vanno aggiunte delle considerazioni più estetiche:
La scelta dell’essenza legnosa è legata ovviamente all’ambiente dove il parquet verrà collocato, al suo utilizzo, all’arredamento che si vorrà adottare oltre ovviamente al proprio gusto personale.
Il legno è sicuramente un materiale duraturo, che conserva la sua bellezza anche quando invecchia ed è generalmente considerato ecologico e rinnovabile, ma non sempre è così.
Per fare una corretta scelta del parquet anche dal punto di vista ecologico, bisogna esaminare la provenienza del legno, conoscere il Paese di origine e le foreste.
In generale è da preferire l’acquisto di legni italiani ed europei in quanto più sicuro di quelli tropicali, dove spesso vengono effettuati tagli distruttivi e illegali.
Ancora meglio se il legno possiede una certificazione forestale, una garanzia di provenienza che attesta che la foresta viene gestita in modo sostenibile. Questo significa che non viene effettuato il disboscamento perché gli alberi vengono tagliati seguendo delle regole precise che rispettano l’habitat naturale, la biodiversità del luogo e i diritti dei lavoratori.
Esistono in particolare due tipi di certificazione per il parquet la PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemese) e la FSC (Forest Stewardship Council), la presenza del loro logo sul materiale, garantisce che il legno proviene da foreste gestite in modo ecosostenibile, dove non si effettuano tagli illegali.
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