Chi sceglie una cucina in muratura lo fa per personalizzare al massimo l’arredamento della cucina, perché ha una certa praticità con il fai da te e trae soddisfazione nel mettere la propria firma sull’arredo della stanza principale della casa. Per i meno esperti nella praticità del fai da te, in commercio è possibile reperire anche cucine in finta muratura che riprendono l’estetica delle cucine in muratura vere e proprie ma i muretti in realtà sono comuni divisori in legno che sulla parte a vista sembrano però dei muretti in tutto e per tutto.
Non si può pensare di realizzare una cucina in muratura senza prima progettare accuratamente ogni aspetto delle sue funzionalità pratiche ed estetiche, improvvisare o costruire la cucina in muratura senza un preciso schema da seguire può portare a risultati disastrosi sia in termini estetici sia di usabilità .
Dimensioni standard delle cucine ed ergonomia
Nella progettazione degli arredi di una cucina l’ergonomia svolge un ruolo importante. La regola più importante è quella del “triangolo di lavoro in cucina“, un concetto messo a punto dagli studiosi di questa disciplina agli inizi degli anni ’50, e basato su una ricerca condotta negli anni ’20 volta a migliorare l’efficienza in campo industriale.
I risultati di questa ricerca mostrarono che la distanza complessiva tra il lavello, il frigorifero e il piano di cottura – i tre principali punti operativi di una cucina – non dovevano essere eccessivi.
Dato che quasi tutto il lavoro manuale svolto in cucina avviene fra questi tre punti, lo scopo è fare in modo che le distanze siano tali da consentire di lavorare in maniera efficace.

Ergonomia in cucina:analisi dei movimenti che normalmente si fanno in cucina per l'ottimizzaione della disposizione degli arredi
Lo studio stabilì con accuratezza le distanze ottimali dei singoli mobili della cucina in termini di efficienza e sicurezza.
La misura ideale di una linea immaginaria che unisce il lavello, il frigorifero e il piano di cottura dovrebbe non essere superiore ai 6 m, anche se quella dei singoli lati del triangolo può variare in base alle dimensioni e alla forma della stanza.
Tuttavia, sarebbe bene che la distanza tra ogni zona fosse almeno di 90 cm.
Distanze eccessive causano una dispersione di energie, poiché costringono a continui movimenti da un capo all’altro della cucina. Se invece i tre punti sono troppo vicini, si lavora in modo scomodo e impacciato e poco sicuro.
Dividete la cucina in settori. Iniziate con la zona destinata alla conservazione degli alimenti, che dovrebbe includere il frigorifero e, idealmente, alcuni elementi contenitori e una superficie per la preparazione dei cibi. Di seguito c’è la zona cottura, che dovrebbe prevedere, ai lati del forno e del piano di cottura, una superficie su cui appoggiare le pentole roventi. La zona del lavello dovrebbe comprendere anche uno spazio in cui riporre piatti e posate dopo il lavaggio.
Lo spazio di lavoro più importante di una cucina si trova tra il lavello e il piano di cottura, poiché è qui che si svolge gran parte delle attività . Localizzate la principale zona di preparazione dei cibi tra questi due punti, che dovrebbe costituire la superficie di lavoro continua più estesa della cucina e possedere caratteristiche di robustezza e durevolezza tali da potervi servire un pasto. Né il lavello né il piano di cottura andrebbero confinati in una posizione d’angolo. Al contrario, collocateli almeno a 40 cm dagli angoli, così da non urtare con gomiti o pentole contro il muro.
Dimensioni standard nella disposizione dei mobili della cucina
Nei mobili classici di una cucina normalmente il produttore tiene gia in conto delle misure standard più ergonomiche, ma quando si realizza una cucina in muratura con il fai da te è bene tenerne conto.
Basi, pensili, mensole e cassetti dovrebbero essere a un’altezza tale da ridurre al minimo piegamenti e allungamenti, soprattutto per gli oggetti e gli alimenti più utilizzati. Ideali sono i cassetti ampi e profondi sottostanti il piano dì lavoro. Con una larghezza variabile dai 90 ai 180 cm, questi ampi elementi estraibili hanno una ottima capienza e basta un unico gesto per farli scivolare dolcemente verso l’esterno.
Non date per scontato che l’altezza dei piani di lavoro debba essere uniforme in tutti i punti della cucina. Quella ideale non varia solo in base alle persone, ma anche alle attività da svolgere. L’altezza standard di 90 cm, calcolata sulla base della distanza tra gomito e pavimento, è consigliata per le superfici adibite alla preparazione generica dei cibi, mentre operazioni delicate e complesse come la glassatura di una torta necessitano di un piano più alto, in quanto richiedono un’attenzione maggiore. Per compiti più pesanti, come impastare il pane o la sfoglia, in cui va esercitata tutta la propria forza, sarebbe consigliabile un’altezza minore, diciamo circa 75 cm. Anche il piano di cottura può essere abbassato, così da riuscire a scorgere l’interno dei tegami durante la cottura, mescolare con facilità e sollevare le pentole più pesanti senza eccessivo sforzo.
Se è vantaggioso disporre di un piano di lavoro a seconda della propria altezza ed esigenze, è anche vero che superfici di lavoro a diverse altezze possono rendere la cucina in muratura complicata, soprattutto se le dimensioni sono ridotte e lo spazio di lavoro limitato. Può risultare più semplice ed economico attrezzare il piano di lavoro con uno spesso tagliere di legno per affettare gli alimenti, mentre per preparare pasta e sfoglia si potrà utilizzare un tavolo con un piano in marmo.
In altri articoli vedremo anche l’importanza della scelta dei materiali stutturali e di finitura necessari per costruire la cunina in muratura.
Se hai una tua esperienza nella realizzazione della tua cucina in muratura fatta da solo e vuoi raccontasrcela inviandoci anche alcune foto delle varie fasi di ralizzazione saremo ben lieti di pubblicarle e condividerle con tutti i nostri lettori.
Chi sceglie una cucina in muratura lo fa per personalizzare al massimo l’arredamento della cucina, perché ha una certa praticità con il fai da te e trae soddisfazione nel mettere la propria firma sull’arredo della stanza principale della casa. Per i meno esperti nella praticità del fai da te, in commercio è possibile reperire anche cucine in finta muratura che riprendono l’estetica delle cucine in muratura vere e proprie ma i muretti in realtà sono comuni divisori in legno che sulla parte a vista sembrano però dei muretti in tutto e per tutto.
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