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Arredamento Etnico, quale scegliere

Tipologie d’arredo etniche

Per etnico si intende l’insieme di oggetti d’artigianato tipici di mondi spesso lontani dal nostro, quindi avvolti da un aura di mistero e curiosità.

L’artigianato etnico è composto principalmente da prodotti realizzati da popoli di costumi molto modesti, poveri attraverso tecniche quasi primitive ma non per questo meno affascinanti e creative.

Sicuramente in ogni caso molto lontane dalle solite tipologie del nostro occidente.

Da sempre, anche grazie ad un viaggio, piccoli oggetti etnici compaiono nell’arredo di casa.

Ora però vi è proprio una corrente, una moda che propone l’arredo etnico, cioè la capacità di progettare l’arredo della propria abitazione utilizzando mobili provenienti dalle più svariate popolazioni del mondo.

Quindi non si parlerà più di soprammobili ma si arriva a progettare intere stanze od abitazioni seguendo gusti etnici e tendenza di design allo stesso tempo.

La provenienza più usuale per l’arredo etnico è suddivisa in quattro grandi categorie:

. orientale

. cinese

. africana

. giapponese

Esempio camera letto stile orientale

Chiaramente fa parte dell’arredo etnico tutto ciò che non è tipicamente europeo, quindi qualsiasi paese al di fuori della comunità europea, avrà un artigianato che noi consideriamo etnico.

Arredo Orientale

L’arredo orientale mescola con capacità e ricchezza stili e modi di vivere del mondo dell’Est.

Il materiale più utilizzato è il legno, solitamente di colori scuri, molte volte con venature a vista o laccati per renderli ancora più scuri ed uniformi. Questo uso del colore, del materiale, della durezza della vista d’insieme potrebbe far ipotizzare un’austerità d’insieme, ma questa scompare grazie all’uso del tessuto.

I tessuti hanno un gusto molto orientale, sono un elemento centrale nell’arredo. Rivestono cuscini, colorano tendaggi e ricoprono letti, impreziosendoli.

Esempio di arredo in stile orientale

I più usati sono il cotone, la lana e la seta; tessuti quindi ricchi, decorati e spesso dai colori accesi come blu, verde, porpora o rosso ricordando i colori per altro ancora in uso, di origine naturale.

Anche i complementi d’arredo sono solitamente molto colorati e decorati: cornici, specchi e lampade si vestono di pietre e ricami diventando preziosi elementi decorativi.

C’è quindi un elegante contrasto tra la durezza dei mobili con i colori scuri e forti e l’eleganza colorata dei complementi e dei tessuti che creano un arredo moltiforme, ricco di tradizione e personalità.

Angolo d'arredo in stile orientale

Arredo cinese

Il popolo cinese si ricorda e si distingue per la lavorazione del legno, legni duri e pesanti. Da questo legno vengono ricavati mobili di incredibile valore grazie anche ai motivi decorativi intarsiati su di essi.

I mobili poi vengono dipinti a mano, ed i temi ricorrenti ricordano fiori ed animali, sia esistenti sia mitologici. Spesso nei mobili si accosta all’uso del legno l’uso del ferro o dell’ottone.

Anche il legno del bamboo è lavorato per ottenerne soprattutto sedute di grandi dimensioni.

Un altra caratteristica lavorazione cinese è la ceramica.

Da tempo immemore si considerano i vasi cinesi come i più preziosi e rari prodotti al mondo. Da questo, usare un vaso cinese di valore all’interno della propria casa ne modifica l’arredo.

L’uso della ceramica è fondamentale nel modo di arredare cinese. Tutto il mobilio è pesante, legno scuro e metallo, decorazioni di folklore e religioso. A questo si contrappone la leggerezza dell’elemento ceramica, così delicato nel suo colore immacolato o dai colori pastello, da addolcire la seria sobrietà degli interni cinesi.

I tessuti sono spesso in materiale ricco, come la seta, per sottolineare l’equilibrio tra regalità e dolcezza di casa, ed anche in questo caso i tessuti di seta cinesi sono tra i più ricchi e preziosi prodotti al mondo.

Camera da letto con arredo cinese

Arredo africano

L’arredo ricorda le sensazioni della terra di origine, l’Africa. Dona un senso di grande calore, di protezione, di dolcezza accostata a forte tradizione, alle radici dell’uomo.

I mobili sono tutti in legno, lisci e colorati in tinte forti, accese, luminose. E’ d’uso anche l’intarsio soprattutto di figure astratte geometriche o simboliche come cerchi, triangoli o spirali.

Molto diffusi ora sono le cassettiere triangolari per le camere da letto oppure a forma di scala oggi utilizzate come piani d’appoggio per svariati accessori.

Le sedute sono molto ricercate, grandi e spaziose, dalle forme spesso particolari (spesso si ricorda quella a forma di mano aperta). Queste sono rivestite in materiale naturale, fatto a mano, come fibre intrecciate. I colori ricordano sempre la terra, quindi ecco il beige ed il marrone ma anche i colori del tramonto come l’arancio, il rosso od il giallo della Savana. I colori sono ovunque nell’arredo africano, nei mobili, nei complementi e nei tessuti.

Un materiale molto in uso è la pelle, sia come tessuto per sedute o pouf, poi colorati o anche come lampade che creano luci soffuse ed atmosfere particolarmente calde.

La semplicità ed i colori di questo arredo lo rendono molto utile soprattutto per la possibilità di accostarlo ad altri stili, poiché pur essendo particolare e caldo si fonde con altri stili, rendendoli più accoglienti e sereni.

Camera da letto in stile afro

Arredo giapponese

L’arredo giapponese è da sempre considerato ed invidiato, ripreso sia nell’architettura che nel design.

E’ il simbolo della tranquillità ed equilibrio e della ricerca della serenità.

Alla base di questo arredo c’era una vera e propria filosofia, con canoni severissimi, ideati per raggiungere una perfetta simbiosi con la natura ed i suoi ritmi.

Oggi si tende a concepire ed accettare l’arredo giapponese soprattutto nella camera da letto, poiché il resto dell’abitazione è davvero molto severo.

La peculiarità della casa giapponese è il vivere lo spazio in modo totalmente diverso da quello europeo. E’ la struttura stessa della casa che condiziona la gestualità della vita tanto da far parte della cultura di cui ne è espressione.

Tradizionalmente in una casa giapponese c’è un Genkan, o ingresso, di qualsiasi dimensione, ed è l’area in cui ci si toglie le scarpe. E’ ad un livello inferiore rispetto alla pavimentazione della casa. L’uso della scarpa o ciabatta sul pavimento è una grande scortesia.

Pannelli tatami

Il pavimento della casa è il tatami, stuoie di paglia intrecciata, o in legno.

Il tatami è entrato anche nella nostra cultura oramai, poiché ha ottime qualità! Non è scomodo come si pensa, non è duro né freddo. In Giappone il tatami viene usato come come unità di misura della casa che però varia da provincia a provincia.

Il tatami è diviso in 3 parti: toko, omote e heri, assemblati poi da un solo artigiano, il tatamiya. Il toko è la base di paglia di riso, può durare decenni. Lo omote è la superficie del tatami, in steli di igusa. Mentre lo heri è il bordo che decora il tatami, ed di stoffa o di altri tessuti.

Furo di desing moderno

La casa moderna giapponese è molto più vicina a quella occidentale che a quella tradizionale, però vi sono particolari che ne danno forza e la legano alla storia. Oltre alla washitsu cioè la stanza con il tatami, ed al genkan c’è il furo. Il furo è il bagno, un ambiente quasi magico, che fa parte integrante dell’abitare giapponese. Il furo è una stanza separata dalla toire, dove troviamo water e lavandino. Quindi avremo un antibagno per spogliarci, la toire ed il furo.

Ci si lava e sciacqua fuori dalla vasca, che è profonda rispetto a quella dell’occidente, infatti ci si siede e l’acqua arriva fino al collo solitamente.

Furo tradizionale

La temperatura è tenuta molto alta, sopra i 35°/40°, e l’ambiente bagno è anche il pavimento circostante: troviamo infatti rubinetti la cui acqua scorre direttamente sul pavimento, molto lontano dalla nostra ansia di bagnare per terra!

Infine abbiamo la camera da letto, che molto piace al mondo odierno occidentale, anche se rivista e non tradizionale.

Si dorme sul pavimento, dove viene steso il futon che è diviso in shikibuton e kakebuton.

Il primo è il “materasso” in cotone che in realtè è una stuoia imbottita e ripieghevole, mentre il secondo è una coperta imbottita molto ampia che copre il pavimento attorno e non viene rimboccata.

Un ultima caratteristica del mondo giapponese sono le porte, anche se ad oggi in Giappone sono quasi tutte come quelle occidentali. Le porte si chiamano fusuma e sono scorrevi e composte da due ante molto grandi. Sono telai in legno rivestiti da carta dura o stoffa.

Futon tradizionale

L’arredo etnico può essere gestito e non legato sempre agli stereotipi offerti da giornali e riviste. Etnico è tutto ciò che portiamo da un viaggio, comprese idee d’arredo. Si possono mescolare stili ed idee cercando però un equilibrio e senza appesantire le stanze. Oppure si può studiare la filosofia e le modalità d’arredo tipiche di una parte del mondo che ci affascina e farla nostra.

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