Un antibagno di piccole dimensioni arredato con lavandino per avere le funzioni simili ad un secondo bagno. Sono stati introdotti due lavandini angolari che permettono di utilizzare l'antibagno anche quando il bagno è occupato.
L’antibagno (può anche scriversi anti bagno) è il locale antistante al vano destinato a svolgere la funzione di servizio igienico, per molti è un perfetto sconosciuto, poiché non è un elemento tradizionale delle nostre abitazioni, ma oggi la sua presenza è obbligatoria sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni quando la porta del bagno, in sua assenza, si aprirebbe direttamente su un locale della zona giorno. E’ invece normalmente consentito prevedere un bagno, ad esempio in camera, senza dover per forza realizzare l’antibagno, solo se quello non è il bagno principale della casa e non da su una zona giorno. La presenza dell’antibagno è normalmente prevista dalle linee-guida dei regolamenti comunali e dalle norme che riguardano gli aspetti igienico-edilizi dei fabbricati. Nonostante l’antibagno in fondo sia un locale abbastanza secondario della casa, è sorprendente quante richieste di delucidazioni arrivano in merito alla nostra redazione, vediamo dunque di aiutarvi a chiarire alcune delle domande più ricorrenti sull’antibagno:
Quando il bagno è dedicato ad uso esclusivo di una camera da letto, purchè non sia il bagno principale, ( e avendo l’acesso dalla camera difficilmente potrebbe esserlo) può non essere dotato di antibagno.
Altro esempio di come si può ricavare un antibagno, in questo caso l'antibagno è stato ricavato all'interno di un preesitente bagno abbastanza grande, mediante una nuova parete divisoria in cartongesso che volendo potrebbe contenere anche una porta scorrevole, per sfruttare lo spazio con un mobiletto, spazio ora dietro la porta aperta.
Nelle nuove costruzioni il bagno principale se da direttamente su una zona giorno deve avere l’antibagno. Se si prevede di fare una ristrutturazione dell’appartamente con modifiche alle pareti interne che riguardano la zona giorno e/o il bagno può essere richiesto dai regolamenti edilizi e di igene che sia necessario creare l’antibagno ove prima era presente il solo bagno, questo in particolar modo se magari eliminando un corridoio per creare un open space il bagno diventa direttamente comunicante con la zona giorno.
L’antibagno è obbligatorio se non vi sono almeno due porte tra il bagno e le stanze della zona giorno come soggiorno, cucina… Le due porte dunque possono essere anche quella del bagno e quella del corridoio.
Se è possibile ricavare un antibagno leggermente più grande si può pensare di allestire nell’antibagno una piccola lavanderia anziché creare una zona esclusivamente dedicata al lavaggio e all’asciugatura del bucato. Visti gli spazi ridotti delle abitazioni non è infatti sempre possibile avere un locale lavanderia a se stante. Vendiamo allora alcune idee utili rivolti a chi sceglie, per necessità o per comodità, di attrezzare il bagno a tale scopo, ottimizzando gli spazi a disposizione e scegliendo gli arredi e gli elettrodomestici giusti. Attrezzare l’antibagno come piccola lavanderia è abbastanza agevole poiché, essendo attiguo al bagno, sarà più facile e meno costoso per l’idraulico allacciare i tubi degli elettrodomestici e del nuovo lavandino. Se hai già una lavatrice con carica frontale, è possibile non lasciarla “a vista” sia per questioni estetiche sia se si desidera proteggerla dagli urti, per questo, esistono svariati pratici mobili contenitori copri lavatrice che in alcuni casi includono già anche un lavabo e gocciolatoio. Sempre nell’antibagno, Sopra la lavatrice si può ricavare lo spazio per un piccolo stendi biancherie che anche esso può essere racchiuso con il mobile della lavatrice. Inserire una lavatrice nella stanza da bagno o nell’antibagno non significa necessariamente dover rinunciare per forza all’estetica con opportuni accorgimenti d’arredo si può fare tutto in armonia con il resto del bagno.
La superficie del servizio igienico e quella dell’anti-bagno sono normate dai regolamenti comunali ma in genere devono non essere inferiori a mq. 1.20, con il lato minore di almeno m. 1.00:
Tutt’altro discorso si deve fare se si parla di locali aperti al pubblico quali bar, ristoranti, uffici ecc. Se il bagno in questione è l’unico bagno dell’ufficio o del locale aperto al pubblico si deve garantire l’utilizzo anche a persone diversamente abili. L’area di manovra per la carrozzella può essere prevista nel bagno stesso e nell’antibagno è sufficiente garantire le dimensioni corrette per il passaggio (larghezza minima 90 cm) comunque dipende anche da come si apre la porta del bagno,e che tipo di manovra si deve fare per entrare nel bagno in questi casi è bene far riferimento alla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche ovvero il Decreto Ministeriale DM 236/89, lì si possono trovare anche gli schemi grafici che illustrano le varie possibilità di manovra in base alla forma e dimensione dell’antibagno.
Nel servizio igienico e nell’antibagno, ove possibile, va assicurata l’illuminazione e la ventilazione naturale, dotando ogni locale di finestra apribile di superficie non inferiore ad 1/8 della superficie in pianta, salvo quanto diversamente previsto dai regolamenti edilizi locali. La finestra deve essere completamente apribile, se del caso con idonei dispositivi di apertura (manuali o automatici), facilmente accessibili e manovrabili. In mancanza di illuminazione e ventilazione naturale, i locali devono essere provvisti di illuminazione e ventilazione artificiale secondo le norme UNI 10380/94 e UNI 10339/95; l’aspirazione deve essere avviata contestualmente all’accensione della luce (per ambienti ciechi) o all’apertura della porta di accesso (per ambienti che usufruiscono di un’illuminazione naturale di tipo indiretto) e temporizzata con durata tale da garantire un ricambio completo ad ogni utilizzo.
Alla ricerca di soluzioni flessibili di contenimento degli ingombri utili per trasformare antibagno in un comodo ripostiglio sono i mobili a serranda (o armadio a serrandina) se ne trovano di coloratissimi a sviluppo verticale, concepiti per un utilizzo free-standing (libera disposizione nello spazio) questi mobili sono perfetti per tutte le tipiche situazioni in cui si vuole arredare un locale disimpegno come antibagno, il ripostiglio, la dispensa o il sottoscala.
Alla ricerca di soluzioni flessibili di contenimento degli ingombri utili per trasformare antibagno in un comodo ripostiglio sono i mobili a serranda (o armadio a serrandina) se ne trovano di coloratissimi a sviluppo verticale, concepiti per un utilizzo free-standing (libera disposizione nello spazio) questi mobili sono perfetti per tutte le tipiche situazioni in cui si vuole arredare un locale disimpegno come antibagno, il ripostiglio, la dispensa o il sottoscala.
Marta
23/03/2011 at 10:44
Aiuto! mi serve urgentemente un mobiletto a serranda come quelli che avete mostrato per arredare l’antibagno. Dove posso trovarlo? Grazie mille. Saluti